Un monumento ai fattorini: eroi invisibili della quarantena

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Durante questa quarantena ci sono stati diversi eroi. Ovviamente ci sono stati quelli in prima linea ovvero i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari. Ce ne sono stati anche altri che potremmo considerarli invisibili visto la poca attenzione che gli si è data. Un gruppo enorme tra cui figurano i fattorini, lavoratori che ci hanno permesso di condurre una vita quasi normale durante i mesi chiusi in casa.

Per commemorare questi lavoratori che comunque hanno messo a rischio la loro vita, a mosca è stato inaugurato un monumento a loro dedicato, dedicato a tutte il personale delle consegne. Una scritta presente recita così: “Dedicato a coloro che hanno reso possibile l’auto-isolamento.”

Le parole dell’artista, Alexei Garikovich: “L’opera ovviamente mi rende orgoglioso. Nella mia vita non ho mai visto o sentito parlare dell’apertura di un monumento ai corrieri. È abbastanza bello. “

 

Per ringraziare i fattorini di tutto il mondo

Ovviamente il monumento è stato pensato più per i fattorini russi, soprattutto quelli che hanno lavorato a Mosca, uno dei centri più colpiti dal virus. La capitale russa è anche l’epicentro della pandemia all’interno dei confini del paese. I numeri sono alti, ma non si conoscono ufficialmente mentre in tutta la Russia sono quasi 700.000 mentre i morti sono pochi più di 10.000.

Sicuramente è da prendere come esempio per ringraziare anche tutti i fattorini che in Italia e nel mondo hanno lavorato durante questo periodo così difficile e mai visto prima nella storia moderna. Ci hanno aiutato a superare tale momento.

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