Tra gli animali più braccati ci sono i rinoceronti. Il loro corno è particolarmente ricercato, sia per motivi ornamentali, ma anche legato a molte medicine tradizionali. Negli anni è stato fatto moltissimo per preservare queste specie a rischio di estinzione, non a causa del clima o della mancanza di habitat, ma piuttosto per un’attiva e intensa attività di caccia appunto. Recentemente sta venendo sperimentata una nuova tecnica per fermare tutto questo, molto particolare.
Il Progetto Rhisotope è molto semplice, rendere il corno dei rinoceronti radioattivi così da renderlo inutile ai contrabbandieri. Di base diventa molto più complicato, e meno profittevole, per i bracconieri riuscire a mandare all’esterno i corni e successivamente, l’elemento radioattivo li rende indesiderabili dal possibile cliente finale. In tutto questo, gli animali non subiscono alcun danno alla salute.
I rinoceronti con un corno radioattivo
Il progetto è riuscito a sviluppare un isotopo specifico a questo scopo che poi vengono incorporato alla base del corno. Durante lo studio iniziale, hanno applicato a 20 esemplari l’isotopo e nessuno di questi ha subito sintomi. Sono stati analizzati campioni di sangue e i globuli bianchi erano normali. Al tempo stesso, corni finti in cui erano presente l’isotopo, potevano essere individuati a una distanza considerevole.
Le parole delle persone dietro a Rhisotope: “Questo progetto esemplifica come la scienza nucleare possa essere applicata in modi innovativi per affrontare le sfide globali. Abbiamo dimostrato, al di là di ogni dubbio scientifico, che il processo è completamente sicuro per l’animale ed efficace nel rendere il corno rilevabile attraverso i sistemi di sicurezza nucleare doganali internazionali.”

