Circa 12.800 anni fa, la Terra potrebbe aver subito l’impatto invisibile di una cometa frammentata nell’atmosfera. Secondo un recente studio pubblicato su PLOS One, la nube di polvere e detriti cosmici fu sufficiente a scatenare un breve “inverno da impatto”, seguito da un periodo di raffreddamento globale lungo circa 1.400 anni, noto come Dryas recente.
Prove dagli abissi oceanici
I ricercatori dell’Università della Carolina del Sud hanno esplorato i fondali della baia di Baffin, vicino alla Groenlandia, raccogliendo carote di sedimenti. Questi campioni, strato dopo strato, conservano tracce millenarie della storia terrestre, quasi come un diario geologico. Analizzandoli, gli scienziati hanno identificato particelle di polvere cometaria e detriti metallici compatibili con un’esplosione atmosferica, rafforzando precedenti osservazioni effettuate sulla terraferma negli Stati Uniti orientali.
Impronte chimiche extraterrestri
Attraverso microscopi elettronici, spettroscopia e spettrometria di massa, sono stati rilevati elementi come nichel, cobalto, platino e iridio, tipici di materiale proveniente dallo spazio. Particelle di ferro con bassissimo ossigeno, microsfere di roccia fusa e nanodiamanti confermano l’estrema temperatura e pressione dell’evento, compatibili con la disintegrazione di un corpo cometario nell’atmosfera superiore.
Un freddo improvviso e globale
La nube di polvere rifletté la luce solare nello spazio, provocando un abbassamento drastico delle temperature. Piante e animali subirono conseguenze immediate: la crescita vegetale rallentò e gli ecosistemi furono scossi. Secondo Vladimir Tselmovich, autore dello studio, l’evento non fu solo locale ma globale, interrompendo il riscaldamento della tarda era glaciale quasi istantaneamente.
Implicazioni per la storia climatica
Il nuovo studio rafforza l’ipotesi che il brusco raffreddamento del Dryas recente non sia stato causato esclusivamente dall’inondazione di acque glaciali nell’Atlantico, ma anche da un impatto cosmico. La coerenza tra dati terrestri e oceanici suggerisce che l’incontro con la cometa frammentata ebbe effetti climatici duraturi, modificando l’equilibrio del pianeta per secoli.
Uno sguardo al passato per comprendere il futuro
Comprendere eventi come quello del Dryas recente aiuta gli scienziati a interpretare la vulnerabilità climatica della Terra. Le tracce lasciate da polveri cometarie e particelle extraterrestri costituiscono prove concrete di come fenomeni cosmici possano influenzare il clima globale, ricordandoci quanto il nostro pianeta sia sensibile agli eventi oltre l’atmosfera.
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