Il cibo spazzatura non è ideale per il nostro organismo, ma le persone spesso si fermano ai possibili danni più superficiali e ovvi, come ingrassare, o al massimo problemi cardiaci. In realtà, questo tipo di alimentazione può far male a tutti gli organi e tessuti tra cui, quindi, anche il cervello. Una recente ricerca statunitensi ha cercato di capire quali tra questi alimenti tra i più comuni siano i peggiori dal punto di vista della salute.
Di fatto, il cibo spazzatura è associato ad alcune forme di demenza con sintomi simili a quelli dell’Alzheimer. Questi effetti sono stati individuati in persone che tendono a consumare uno o più alimenti del genere al giorno. Sembra tanto, ma in realtà al giorno d’oggi è facile fare affidamento esclusivamente su questi.
Come il cibo spazzatura può influire sulla salute del cervello
Gli alimenti ultraprocessati considerati cibo spazzatura più pericolosi sono apparentemente le bibite gassate zuccherate e la carne lavorata. Un consumo giornaliero era associato un rischio aumentato del 17% di sviluppare problemi cognitivi. Per quanto riguarda invece bevande zuccherate come tè freddo e succhi di frutta sono risultati comunque dannosi, ma con un rischio aumentato del 6%.
Le parole dei ricercatori: “Ci sono cose che si possono cambiare. Si tratta di moderazione, di essere ragionevoli ed equilibrati nelle proprie scelte alimentari. L’eccesso di cibo spazzatura può essere scioccante. Circa il 65% degli alimenti e il 38% delle bevande acquistati dalle famiglie statunitensi nel 2020 erano considerati UPF, ovvero alimenti caratterizzati da un’elevata lavorazione industriale e dalla presenza di coloranti, aromi ed emulsionanti artificiali, additivi assenti nei pasti cucinati in casa.”

