La storia dell’evoluzione è piena di creature insolite, ma alcune riescono ancora oggi a sorprendere i paleontologi. È il caso di Tanyka amnicola, un antico vertebrato scoperto in Brasile che visse circa 275 milioni di anni fa, molto prima della comparsa dei dinosauri.
Questo animale, probabilmente simile a una grande salamandra, presenta una caratteristica anatomica davvero insolita: i suoi denti inferiori erano orientati lateralmente, anziché verso l’alto come accade nella maggior parte dei vertebrati.
La scoperta è stata descritta in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B e offre nuovi indizi sull’evoluzione dei primi tetrapodi, i vertebrati dotati di quattro arti.
Un vero enigma per i paleontologi
I primi resti fossili di questo animale sono stati trovati in un antico letto fluviale in Brasile, nei pressi della foresta amazzonica.
All’inizio gli studiosi non riuscivano a interpretare correttamente il reperto. La mandibola mostrava una torsione insolita, tanto da far pensare che potesse trattarsi di una deformazione o di un’anomalia fossilizzata.
Il paleontologo Jason Pardo, del Field Museum di Chicago, ha raccontato che il team ha impiegato anni per comprendere quella struttura.
Solo dopo il ritrovamento di altri otto fossili simili è diventato chiaro che quella forma strana non era un errore della natura, ma una caratteristica evolutiva autentica della specie.
Un antico “fossile vivente”
Anche se Tanyka amnicola visse centinaia di milioni di anni fa, i ricercatori lo definiscono una sorta di “fossile vivente” del suo tempo.
Questo perché apparteneva a un lignaggio molto antico di tetrapodi, che sembrava essersi estinto molto prima dell’epoca in cui visse Tanyka.
I tetrapodi sono il grande gruppo di vertebrati da cui derivano:
- anfibi
- rettili
- uccelli
- mammiferi
Nel corso dell’evoluzione, questi animali si sono separati in diversi rami. Alcuni gruppi hanno iniziato a deporre uova sulla terraferma, mentre altri hanno continuato a riprodursi in ambienti acquatici.
Tanyka apparteneva a una linea evolutiva molto antica che non aveva seguito queste trasformazioni principali.
Per questo motivo i paleontologi lo paragonano a un animale moderno altrettanto particolare: l’ornitorinco, che conserva caratteristiche primitive tra i mammiferi.
Una mascella davvero unica
La caratteristica più sorprendente di Tanyka riguarda la sua struttura dentale.
Nella maggior parte dei vertebrati i denti della mandibola sono orientati verso l’alto, per chiudersi contro quelli della mascella superiore.
In questo animale, invece, i denti inferiori erano inclinati lateralmente, creando una struttura molto diversa da quella osservata negli altri tetrapodi.
Inoltre, alcune superfici della mascella erano ricoperte da minuscoli dentelli, chiamati denticoli, che formavano una sorta di superficie di macinazione.
Secondo i ricercatori, questi denti probabilmente sfregavano tra loro durante la chiusura della bocca, creando un meccanismo di alimentazione piuttosto particolare.
Una possibile dieta vegetariana
Questa struttura dentale suggerisce anche qualcosa di inaspettato riguardo alla dieta dell’animale.
La maggior parte dei tetrapodi primitivi era strettamente carnivora. Tuttavia, la forma dei denti di Tanyka indica che l’animale potrebbe aver consumato piante o materiale vegetale, almeno in parte.
Secondo il paleontologo Juan Carlos Cisneros, dell’Università Federale del Piauí in Brasile, i dentelli della mascella potrebbero aver funzionato come una sorta di sistema di triturazione, utile per lavorare il cibo prima della digestione.
Se questa ipotesi fosse confermata, Tanyka rappresenterebbe un’eccezione evolutiva tra i tetrapodi più antichi.
Che aspetto aveva davvero?
Al momento gli scienziati possono solo ipotizzare l’aspetto completo dell’animale.
Sulla base delle mascelle ritrovate, dei fossili correlati e dell’ambiente in cui viveva, Tanyka potrebbe essere stato simile a una salamandra lunga circa 90 centimetri, con un muso allungato e un corpo adattato alla vita nei fiumi.
Tuttavia esiste ancora un problema: non è stato trovato uno scheletro completo.
Come ha spiegato il paleontologo Ken Angielczyk, del Field Museum, finché non verrà scoperto un cranio collegato direttamente a questa particolare mandibola, sarà difficile ricostruire con certezza l’anatomia dell’animale.
Un puzzle evolutivo ancora aperto
Per ora, la sola mandibola di Tanyka amnicola è già sufficiente a mostrare quanto l’evoluzione dei primi vertebrati fosse più complessa e variegata di quanto si pensasse.
Ogni nuovo fossile aggiunge un pezzo a questo enorme puzzle che racconta la storia della vita sulla Terra.
E a volte, come in questo caso, basta una mascella stranissima per aprire una finestra su un mondo scomparso da centinaia di milioni di anni.
Foto di Daniel Stuhlpfarrer da Pixabay

