Demenza: l’aiuto nel conoscere più lingue

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I fattori che contribuiscono all’insorgenza delle diverse forme di demenza, tra cui l’Alzheimer, sono tantissimi. Di fatto, si possono riassumere in tutto ciò che aiuta il cervello a essere utilizzato di più. Una nuova ricerca, per esempio, sembra aver dimostrato come il conoscere più lingue posso aiutare a diminuire il rischio di andare in contro a tali condizioni. E come detto, si tratta sicuramente di un modo per tenere allenato il sopracitato organo.

Lo studio però non si è fermato qui, ma ha seguito un associazione di altri due elementi oltre al bilinguismo ovvero la memoria verbale e gli ormoni sessuali. I tre sembrano interagire insieme arrivando a influenzare il rischio di sviluppo di forme di demenza. Nei risultati ottenuti hanno notato come di fronte a un minore rischio da parte di chi conosceva più lingue, l’effetto era più evidente nei maschi rispetto alle femmine.

 

Demenza, lingue e ormoni sessuali

Sembrerebbe che i livelli più elevanti di estradiolo aiuti i maschi nel risultare più protetti rispetto alle donne. Nonostante, in generale, le donne risultino avere una predisposizione più basse a sviluppare forme di demenza e a mantenere una memoria verbale affidabile, questo sembra essere dovuto ad altri fattori.

Le parole dei ricercatori: “Il nostro studio suggerisce che gli uomini bilingui potrebbero avere una maggiore resilienza alla neuropatologia e che gli ormoni sessuali potrebbero influenzare il rischio di demenza nelle donne anziane. Questi risultati sottolineano la necessità di ulteriori ricerche su come gli ormoni sessuali influenzino la salute del cervello, nonché l’importanza di utilizzare parametri che vadano oltre la memoria verbale per migliorare l’accuratezza delle diagnosi di declino cognitivo.”

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