Perché il tumore al cuore è così raro? Uno studio svela il motivo più plausibile

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Il cancro può colpire quasi tutti gli organi del corpo umano, ma il cuore rappresenta una sorprendente eccezione. I tumori primitivi cardiaci sono infatti estremamente rari e costituiscono una minima percentuale di tutte le neoplasie diagnosticate. Per anni gli scienziati si sono chiesti perché proprio questo organo sembri essere così resistente allo sviluppo del cancro. Ora un nuovo studio propone una spiegazione convincente, individuando nei particolari meccanismi biologici del tessuto cardiaco uno dei motivi più plausibili di questa insolita protezione.

Perché il cuore sviluppa raramente tumori

A differenza di altri tessuti, il muscolo cardiaco è composto prevalentemente da cellule chiamate cardiomiociti, che dopo la nascita perdono quasi completamente la capacità di dividersi. La maggior parte dei tumori, invece, nasce proprio da cellule che continuano a replicarsi nel corso della vita e che, accumulando mutazioni genetiche, possono trasformarsi in cellule cancerose. Il cuore, essendo formato da cellule altamente specializzate e con un’attività proliferativa estremamente ridotta, offre quindi meno opportunità allo sviluppo di una neoplasia.

Che cosa ha scoperto il nuovo studio

Secondo i ricercatori, la spiegazione potrebbe essere ancora più complessa. Lo studio suggerisce che le cellule cardiache abbiano sviluppato meccanismi particolarmente efficaci per proteggere il proprio DNA e mantenere stabile il loro patrimonio genetico. Inoltre, il particolare metabolismo del cuore, continuamente impegnato a produrre energia per garantire il battito cardiaco, potrebbe creare un ambiente poco favorevole alla crescita incontrollata tipica delle cellule tumorali. Questi fattori, combinati tra loro, contribuirebbero a rendere il cuore uno degli organi meno vulnerabili al cancro.

Quando il cancro raggiunge il cuore

Questo non significa che il cuore sia completamente immune ai tumori. Più frequentemente rispetto ai tumori primitivi si osservano infatti le metastasi cardiache, cioè cellule tumorali provenienti da altri organi, come polmone, mammella o melanoma, che raggiungono il cuore attraverso il sangue o il sistema linfatico. Anche in questi casi, però, il coinvolgimento cardiaco è relativamente raro rispetto ad altri distretti dell’organismo, a conferma delle caratteristiche biologiche peculiari di questo organo.

Il ruolo della rigenerazione cellulare

Negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato che il cuore possiede una limitata capacità di rigenerazione, molto inferiore rispetto a quella della pelle, dell’intestino o del fegato. Questa scarsa attività replicativa rappresenta probabilmente un’arma a doppio taglio. Da un lato riduce la possibilità che insorgano tumori; dall’altro limita la capacità del cuore di ripararsi dopo un infarto o altre lesioni. Comprendere come il tessuto cardiaco riesca a mantenere questo equilibrio potrebbe offrire indicazioni preziose anche per la medicina rigenerativa.

Una scoperta utile anche per la ricerca sul cancro

Gli autori dello studio ritengono che comprendere perché il cuore sia così resistente alle neoplasie potrebbe aiutare gli scienziati a sviluppare nuove strategie contro il cancro in altri organi. Se i meccanismi molecolari che proteggono le cellule cardiache potessero essere identificati e riprodotti, potrebbero diventare nuovi bersagli terapeutici per limitare la crescita tumorale. Si tratta di una prospettiva ancora lontana, ma estremamente interessante per l’oncologia moderna.

Le domande ancora aperte

Nonostante i risultati promettenti, restano molti interrogativi. Non è ancora chiaro, ad esempio, quali siano tutti i geni e le proteine coinvolti nella protezione del tessuto cardiaco né quanto contribuiscano altri fattori, come il sistema immunitario, il microambiente cellulare o il metabolismo energetico. Saranno necessari ulteriori studi per verificare queste ipotesi e capire se i meccanismi osservati siano condivisi anche da altri organi raramente colpiti dal cancro.

Un nuovo tassello nella comprensione del cancro

La scoperta del possibile motivo per cui il tumore al cuore è così raro rappresenta un importante passo avanti nella comprensione della biologia dei tumori. Più che una semplice curiosità medica, questa ricerca mostra come studiare gli organi naturalmente resistenti al cancro possa offrire nuove idee per prevenire o trattare la malattia. Ancora una volta, la scienza dimostra che osservare le eccezioni può essere altrettanto importante quanto studiare la regola: capire perché il cuore riesca quasi sempre a sfuggire al cancro potrebbe un giorno aiutare a proteggere anche molti altri tessuti dell’organismo.

Immagine di magnific

Annalisa Tellini
Annalisa Tellini
Musicista affermata e appassionata di scrittura Annalisa nasce a Colleferro. Tuttofare non si tira indietro dalle sfide e si cimenta in qualsiasi cosa. Corista, wedding planner, scrittrice e disegnatrice sono solo alcune delle attività. Dopo un inizio su una rivista online di gossip Annalisa diventa anche giornalista e intraprende la carriera affidandosi alla testata FocusTech per cui attualmente scrive

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