Ormai dovrebbero sapere tutti che le bevande zuccherate sono già associate a diversi problemi di salute, soprattutto obesità e diabete di tipo 2. Un nuovo studio suggerisce un possibile legame anche con il cancro gastrico. I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 112.000 partecipanti provenienti da due grandi studi statunitensi. Tra il 1986 e il 2022 sono stati registrati 278 casi di cancro allo stomaco. Le persone che consumavano almeno una bevanda zuccherata al giorno mostravano un rischio di sviluppare un tumore gastrico oltre due volte maggiore rispetto a chi non ne consumava.
L’associazione è stata osservata sia negli uomini sia nelle donne, anche se con differenze significative. Nelle donne che bevevano almeno una bevanda zuccherata al giorno il rischio risultava circa triplo di sviluppare il cancro, mentre negli uomini era circa doppio, rispetto a chi non consumava le bevande in questione. I risultati si aggiungono alle precedenti prove che collegano le bevande zuccherate a numerosi effetti negativi sulla salute.
Bevande zuccherate e cancro
Al contrario, per le bevande dolcificate artificialmente non è stata trovata un’associazione significativa tra il loro consumo e l’incidenza del cancro gastrico, nonostante in passato siano state sollevate preoccupazioni sulla possibile cancerogenicità di alcuni dolcificanti. Potrebbero infatti esserci altri fattori coinvolti. Tra i principali limiti vi sono le informazioni incomplete sull’infezione da Helicobacter pylori, un noto fattore di rischio per il cancro gastrico, e la mancanza di alcuni dati completi sulla storia familiare e sanitaria dei partecipanti.
Il meccanismo attraverso cui le bevande zuccherate potrebbe eventualmente favorire il cancro gastrico non è ancora stato determinato. I ricercatori ipotizzano diversi processi, tra cui aumento di peso, resistenza all’insulina, alterazioni degli ormoni steroidei, infiammazione, danni al DNA e modificazioni del microbiota intestinale. Sono però necessarie ulteriori ricerche per verificare se il collegamento osservato sia reale e comprenderne le cause biologiche.
