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Waymo One, il primo taxi-robot a pagamento è in sperimentazione

Le grandi aziende automobilistiche, con lo sviluppo della tecnologia e dei relativi mezzi di produzione, hanno deciso di puntare molto sia sulle auto elettriche sia su quelle automatizzate per il futuro. Un esempio è la prima moto self-driving della BMW testata con successo ad inizio Settembre.

Creare dei veicoli automatici, senza guida esterna, potrebbe portare a dei problemi, soprattutto di sicurezza, come successo anni fa in Germania con Uber, ma anche molti benefici alla società in generale. E sembra proprio che stia per arrivare il momento dei primi taxi-robot. Vediamo di cosa si tratta.

 

Waymo One, il primo taxi-robot a pagamento

Lo stato dell’Arizona ha concesso da oltre un anno il permesso per sperimentare il primo taxi automatizzato, senza guida esterna, su strade aperte al traffico, soprattutto per controllare i parametri di efficienza e sicurezza generale.

Il taxi-robot è stato creato da Google in collaborazione con Waymo, la cui divisione Alphabet si occupa proprio di veicoli automatizzati. Questo si chiama Waymo One e al suo interno ha il programma  600 Chrysler Pacifica, che consentirà di muoversi liberamente nelle auto del futuro.

La sperimentazione consiste nell’utilizzo di questo veicolo come vero e proprio taxi a pagamento, disponibile h 24, offerti ad addetti già coinvolti nei test precedenti di self-driving. Per ora, i primi test dimostrano una guida lenta e a scatti, non fluida come in quella dei veicoli Uber. L’obiettivo della Waymo è quello di, col tempo e con continui miglioramenti, di arrivare a competere a pari livello con la stessa Uber e Lyft, aziende che già da anni sperimentano e usano la tecnologia self-driving.

Francesco Borea

Studente universitario Appassionato di tecnologia

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