Alzheimer: cosa aggiungere alla dieta per mitigare i rischi

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Il nostro corpo è una cosa unica, nel senso che i vari organi e tessuti sono più interconnessi di quanto uno possa pensare. Quello che succede nei nostri visceri ha un effetto pesantissimo sul cervello, per esempio, e per questo molti studi che hanno come obiettivo il morbo di Alzheimer si sono concentrati la sotto. Questo vuol dire che la dieta in sé ha un’importanza fondamentale nel prevenire tale malattia, o anche solo cercare di mitigarla per chi è più predisposto a soffrirne.

 

Alzheimer: cosa è importante introdurre nella dieta

Sono diversi i cibi che andrebbero aggiunti nella dieta di ogni persona e la dottoressa Uma Naidoo, direttrice della psichiatria nutrizionale e dello stile di vita del Generale Hospital di Boston ha voluto elencarne alcuni fondamentali.

I frutti di bosco sembrano avere dimostrato di essere particolarmente utili per rallentare un naturale invecchiamento cerebrale. Si parla nello specifico di mirtilli e lamponi e questo a causa dei molti antiossidanti che contengono. In sostanza aiutano a gestire meglio anche il microbioma intestinale e questo aiuta a sua volta a ridurre le infiammazioni silenti.

Un altro elemento importante e che in Italia non manca di certo è l’olio di oliva. Il motivo è legato all’autofagia che è un processo che aiuta a tenere pulito le cellule del cervello. L’olio in sé tra l’altro va a braccetto con le verdura a foglia che grazie alla vitamina B9 ed altri elementi possono aiutare a tenere l’organo in questione al sicuro.

Un’ultima sostanza abbastanza famosa a questo scopo, ma anche non solo per provare a evitare di tenere lontano l’Alzheimer, è l’Omega-3. Pesci grassi e noci aiutano proprio a ridurre il rischio. Le parole della dottoressa: “Pesci grassi come il salmone e le acciughe catturati in natura, così come varie noci e semi, forniscono questi nutrienti essenziali.”

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