Il morbo di Alzheimer è una di quelle patologie che sembra avere numerose cause e comunque, o proprio per questo, continua a rimanere un mistero. Capire effettivamente come il tutto avviene potrebbe aiutare a trovare trattamenti realmente validi, ma al momento non sembra possibile anche se sembrano esserci nuovi risultati. Un nuovo studio, per esempio, suggerisce che di fatto alcune infezioni virali gravi siano le responsabili, come l’encefalite e la polmonite.
La ricerca si è basata sull’analisi dei dati di circa 500.000 pazienti e i risultati vedono una sorta di correlazione tra 22 tipologie di infezioni virali e la malattia di Alzheimer. Per esempio, una statistica che è venuta fuori è che il 6% degli individui che avevano avuto un’encefalite virale hanno poi sviluppato il suddetto morbo.
Le parole degli autori dello studio, tra cui il neurogenetista Andrew Singleton: “Ci siamo resi conto che per anni gli scienziati avevano cercato, uno per uno, collegamenti tra una singola malattia neurodegenerativa e un virus specifico. I disturbi neurodegenerativi sono un insieme di malattie per le quali esistono pochissimi trattamenti efficaci e molti fattori di rischio. I nostri risultati supportano l’idea che l’infiammazione virale e correlata alle infezioni nel sistema nervoso può essere un fattore di rischio comune – e forse evitabile – per questi tipi di disturbi.”
Il pericolo dietro questi virus è sono neurotrofi la cui minaccia è legata al fatto che possono superare la barriera ematoencefalica andando direttamente nel cervello. Altri studi hanno di fatto evidenziato la pericolosità dei suddetti legandoli proprio al morbo di Alzheimer.
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