Boiling water challenge: la sfida in cui la fisica vince sulla stupidità

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Se c’è una cosa che l’avvento di Internet ci ha insegnato, soprattutto negli ultimi anni, è che le sfide stupide vanno di moda. Basta poco per far diventare un semplice azione virale a livello globale e quando a quest’ultime si associa la parola Challenge allora è la fine. Il fatto che si tratti di apparenti sfide riesce a spingere i più suscettibili a provarci spesso con esiti del tutto prevedibili, prevedibili se ci si fermerebbe e pensarci su qualche secondo.

L’ultima challenge che sta prendendo piede, anche se sembra essere limitata solo al nord America per via delle temperature, è la Boiling water challenge. Per chi non sapesse cosa sia è semplicemente il gesto di lanciare una pentola d’acqua bollente all’aperto, ovviamente venendo ripresi in video, per poi vederla ghiacciare a causa delle temperature proibitive dovute al vortice polare.

 

Un semplice fenomeno fisico

La scienza non perdona e se la temperatura non è abbastanza bassa l’acqua bollente rimane acqua bollente e questo potrebbe essere un problema se ce la si tira addosso; in altri casi la colpa è da attribuire al vento che spinge il liquido addosso ai partecipanti. Diversi ospedali statunitensi stanno registrando un gran numero interventi dovuto a questa sfida. Per esempio, il Centro Medico dell’Università Loyola di Chicago ha dovuto prendere in carico ben 8 persone a causa di ustioni agli arti e viso.

Un altro problema legato alla Boiling water challenge è il fatto che in molti si mettono “alla prova” tenendo parti del corpo scoperte; ci sono video di persone che lo fanno in costume. Va da sé che stare all’aperto con temperature rigide come -20° celsius può portare altri tipi di danni che sono gravi tanto quanto le ustioni.

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