Colpo di scena esplosioni Note 7: Samsung sa i motivi, ma non vuole rivelarli

Date:

Share post:

Samsung conosce perché il Galaxy Note 7 era soggetto ad esplosioni e quindi pericoloso per le persone. Ma a quanto pare non è ancora “pronta” a svelare il mistero, riporta BGR. La casa sud coreana dice di aver scoperto il problema tecnico che ha portato tanti Note 7 all’esplosione o ad emettere fumo, ma non vuole ancora annunciare pubblicamente le cause.

Poco tempo fa Samsung aveva annunciato che entro la fine dell’anno avrebbe rivelato le vere cause del problema di Note 7 ed ora l’ha ufficialmente scoperto, ma a quanto pare non lo rivelerà subito. Tutto quello che si sa finora è che, probabilmente, l’imputato è proprio lei, la batteria, troppo sottile e che quindi tendeva ad infiammarsi ed esplodere.

note 7 disastro

La batteria del Galaxy Note 7 sarebbe stata troppo sottile per le sue reali capacità, e a confermare tutto questo ci sarebbe la prova che Samsung ha ridotto in questi mesi la capacità delle batterie, anche se nemmeno questa soluzione abbia risolto i problemi. A quel punto Samsung si è vista costretta a ritirare Note 7 dal mercato.

Insomma Samsung ha la bocca cucita, ma questo è giusto nei confronti degli utenti? Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate.

Related articles

Kaspersky simula deepfake, wiper e supply chain attack per testare le aziende

Le aziende IT sono tra i bersagli più esposti agli attacchi informatici — il 7,2% degli incidenti globali...

Un raro adattamento genetico permette agli abitanti delle Ande di vivere meglio

Per migliaia di anni alcune popolazioni delle Ande hanno vissuto in regioni dove l'acqua potabile contiene naturalmente elevate...

Recensione OPPO Enco Air5: auricolari true wireless con ANC a 52 dB e 54 ore di autonomia

Il mercato degli auricolari true wireless è diventato uno dei segmenti più competitivi dell’elettronica di consumo. Negli ultimi...

Una nuova ricerca svela il possibile ruolo di una mutazione nei virus dei pipistrelli

I pipistrelli ospitano centinaia di virus, ma solo una minima parte riesce a compiere il cosiddetto spillover, ovvero...