Denaro interspecie: l’IA che apre conti bancari agli animali

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Una rivoluzione economica per la natura

La scena sembra uscita da un racconto di fantascienza: un gorilla di montagna con un conto bancario a suo nome. Eppure è realtà. La startup Tehanu, fondata dal tecnologo scozzese Jonathan Ledgard, sta sperimentando un’idea radicale: dare agli animali una valuta digitale e farla gestire da un’intelligenza artificiale per finanziare la loro conservazione.

Il problema: la natura vale troppo poco nell’economia globale

Ledgard parte da una constatazione cruda: nel sistema economico attuale, ciò che non genera profitto viene trascurato. La biodiversità, pur essendo essenziale alla vita, è sottovalutata dal mercato. Il risultato è un declino senza precedenti di specie e habitat. Da qui l’idea di creare denaro interspecifico, una valuta posseduta non da esseri umani, ma da gorilla, alberi, microrganismi e altre forme di vita.

Dai dati ai portafogli digitali

Il primo progetto pilota, Tehanu No. 1, è partito nel 2024 in Ruanda, nel Parco Nazionale dei Vulcani, patria di oltre metà dei gorilla di montagna rimasti al mondo. Gli scienziati hanno raccolto dati dai database esistenti e, grazie al riconoscimento facciale, hanno creato un profilo digitale per ogni individuo.

A ciascun gorilla è stata assegnata un’identità digitale e collegato un portafoglio elettronico, alimentato con fondi destinati alla conservazione. L’IA, agendo per conto dell’animale, utilizza il denaro per finanziare attività che ne favoriscono la sopravvivenza: dalla piantumazione di alberi all’installazione di telecamere di sorveglianza, fino alla manutenzione delle aree d’acqua.

Una “gig economy” verde

Il sistema crea anche lavoro locale. Le attività pagate dall’IA sono svolte da abitanti delle comunità circostanti, che ricevono compensi per azioni concrete di protezione ambientale. In questo modo, la salvaguardia della fauna diventa un’opportunità economica per chi vive nelle aree di maggiore biodiversità, spesso tra le più povere del pianeta.

Verso un’economia per tutte le specie

Per Ledgard, il concetto è semplice ma dirompente: se vogliamo salvare la natura, dobbiamo renderla parte dell’economia in modo attivo e profittevole. Nel futuro immaginato da Tehanu, non solo i gorilla, ma giraffe, rane, alberi e persino microbi potrebbero avere un “conto in banca” e un’IA a difenderne gli interessi.

Questa tecnologia non si limita a proteggere la fauna: ne cambia lo status, trasformandola in soggetto economico a pieno titolo. Una strategia che potrebbe ridefinire il rapporto tra umanità, natura e denaro.

Foto di Brian Penny da Pixabay

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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