L’Intelligenza Artificiale potrebbe aiutarci a nascondere la CO2 sottoterra

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Per far fronte all’aumento delle temperature, dovuto al riscaldamento globale, gli scienziati sperano di poter arrivare un giorno, a immagazzinare nel sotto suolo l’anidride carbonica sottratta all’atmosfera. Ed in questo proposito potrebbe esserci d’aiuto l’Intelligenza Artificiale.

Non è affatto semplice scovare dei luoghi sotterranei dove poter intrappolare la CO2. Il costante ronzio sismico dovuto all’attività sismica della terra, rende difficile infatti l’individuazione delle onde a bassa frequenza che permetterebbero di mappare al meglio la conformazione sotterranea del nostro Pianeta.

 

L’Intelligenza Artificiale ci aiuterà a mappare il terreno grazie ai terremoti

Proprio in questo aspetto potrebbe venirci incontro l’Intelligenza Artificiale. Sembra infatti che i ricercatori del MIT siano a lavoro per sviluppare un sistema di apprendimento automatico che utilizza i terremoti per individuare le onde a bassa frequenza e riuscire così nell’intento di mappare il sottosuolo.

Con questo sistema il team di ricercatori ha addestrato l’intelligenza artificiale a trovare schemi che potrebbero essere utilizzati per dedurre le basse frequenze “mancanti”, dai dati delle alte frequenze dei terremoti. Si è così arrivati ad un sistema algoritmico che può stimare le basse frequenze e permetterci mappare il sottosuolo con una maggiore precisione.

Questo sistema con Intelligenza Artificiale non è ancora pronto per essere operativo. L’apparato non è ancora infatti in grado di gestire terremoti che non rientrano nella norma e che non fanno ancora parte del suo pacchetto formativo. Affinché sia utilizzabile nel mondo reale L’IA dovrebbe essere in grado di comprendere ed individuare, ogni possibile condizione ed ogni tipo di terremoto che si verifica sul nostro Pianeta.

Questa ampia gamma di possibilità e di scenari non è ancora stata testata in laboratorio e sono ancora molte le simulazioni che i ricercatori dovranno attuare. Ma la tecnologia di base risulta comunque essere molto promettente. Si tratta infatti di un sistema che potrebbe aiutarci a limitare i dannosi effetti dei gas serra come l’anidride carbonica. Inoltre potrebbe permetterci, grazie alla mappatura del sottosuolo, di scovare delle sacche di energia geotermica, permettendoci di avere un maggior numero di centrali “più pulite”.

Valeria Magliani
Valeria Magliani
Instancabile giramondo, appassionata di viaggi, di scoperte e di scienza, ho iniziato l'attività di web-writer perché desideravo essere parte di quel meccanismo che diffonde curiosità e conoscenza. Dobbiamo conoscere, sapere, scoprire e viaggiare, il più possibile. Avremo così una vita migliore, in un mondo migliore.

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