Mangiare pollo fritto ogni giorno aumenta del 13% il rischio di morte

Alcuni cibi, ricchi di grassi e colesterolo, possono portare a patologie se mangiati giornalmente, come per esempio il pollo e pesce fritto.

L’alimentazione è un aspetto fondamentale della vita, per mantenere un corretto assetto psicofisico. Fare una dieta equilibrata significa in primis informarsi sui vari macro e micronutrienti, sulle loro funzioni nel nostro organismo.

Esistono ovviamente cibi ottimi per ciò, come quelli ricchi di vitamine, micronutrienti, proteine ecc, ed altri invece che sono meno indicati, come quelli contenenti grassi saturi e colesterolo LDL. Uno di questi è proprio il pollo fritto, oggetto di ricerca recentemente.

 

Attenti a mangiare troppo spesso pollo fritto

Secondo un recente studio svolto negli Stati Uniti, mangiare giornalmente una porzione di pollo e pesce fritto aumenta del 13% il rischio di morte, favorendo quasi tutte le patologie, ad eccezione del cancro.

Le donne che hanno mangiato una o più fritture di pollo al giorno hanno avuto un rischio maggiore del 13% di morte per qualsiasi causa rispetto alle donne che non hanno mangiato cibi fritti, secondo la ricerca, pubblicata mercoledì sulla rivista medica BMJ. Le donne che mangiavano una porzione giornaliera di pesce fritto o mollusco hanno visto un rischio maggiore di morte del 7%. E’ fondamentale quindi per la salute in generale evitare un eccesso di questi cibi fritti giornaliero, preferendo senza dubbi cibi più salutari.

 “Sappiamo che il consumo di cibo fritto è qualcosa di molto comune negli Stati Uniti e in tutto il mondo, ma purtroppo sappiamo molto poco sull’effetto sanitario a lungo termine del consumo di cibo fritto”, spiega l’autore principale dello studio, Wei Bao, assistente professore di epidemiologia all’Università dello Iowa. Lo studio osservazionale è il primo negli Stati Uniti, secondo le conoscenze di Bao, a esaminare il rapporto tra consumo di cibo fritto e mortalità. Tuttavia, ricerche precedenti hanno dimostrato collegamenti tra un maggiore consumo di cibi fritti e un aumento del rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiache. Uno studio del 2017 ha rilevato che le persone che mangiano patate fritte due o più volte alla settimana raddoppiano il rischio di morte prematura rispetto a chi le evita.

Per concludere, va bene mangiare qualche volta sporadicamente cibi fritti, ma non vanno inseriti nella propria dieta o alimentazione con frequenza. Gli alimenti ottimi giornalmente sono senza dubbio frutta, verdura, legumi, pasta, carne bianca, pesce.