Qualcomm Secure Boot: la sicurezza prima di tutto, anche su mobile

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Il fatto di garantire un adeguato livello di sicurezza in ambito mobile rappresenta un’esigenza da non sottovalutare e Qualcomm lo sa bene. Tanto gli utenti finali che i produttori di telefonia mobile, infatti, sono esposti potenzialmente ogni giorno ad ogni genere di attacco, causa la presenza di un bootloader che rende implicitamente vulnerabile ogni sistema ospite.

L’obiettivo di Qualcomm, in questo caso, è quello di creare un sistema utile di prevenzione degli attacchi che consenta di mantenere un alto profilo di sicurezza nei confronti di malware ed annessi sistemi di attacco.

Attraverso l’implementazione del sistema Secure Boot, di fatto, la società punta a sgominare a priori ogni minaccia creando una catena di controlli che vanno ad anticipare l’avvio vero e proprio del sistema operativo.qualcomm

Il sistema ha chiaramente lo scopo di disporre un blocco diretto di codici non autorizzati sulla base di un complesso algoritmo di ricerca che scansione ogni processo vanificando l’eventuale azione di attacco.

Secondo l’ingegnere Ryan Nakamoto il sistema si rende indispensabile al fine di scongiurare l’esecuzione di software dannosi. L’implementazione di un complesso algoritmo multi-livello garantisce, in questo caso, il giusto livello di protezione richiesto.

Smartphone e tablet, di fatto, sono sistemi ampiamente suscettibili ai tentativi esterni di intrusione ed è proprio per questo che rientra nelle intenzioni di Qualcomm Technologies provvedere ad un miglioramento continuo delle funzioni offerte dalla piattaforma Secure Boot, Qualcomm Secure Boot

Informazioni più dettagliate possono essere visionate attraverso il sito ufficiale dedicato:e per voi quanto è importante la sicurezza del vostro terminale mobile? A voi tutte le considerazioni del caso.

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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