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Svolta sicurezza con Whatsapp: arriva la doppia autenticazione

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Stanno per arrivare sulla scena importanti novità per quanto riguarda Whatsapp. Oltre a migliorare l’esperienza di utilizzo della nota app, infatti, gli sviluppatori sono costantemente impegnati a far evolvere i suoi standard di sicurezza nel tentativo di dare risposte decise e frequenti a Telegram. Un vero e proprio punto di riferimento sotto questo punto di vista alla luce dei passi in avanti che tale servizio di messaggistica istantanea ha dato tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016.

Le ultimissime beta di Whatsapp, più in particolare, sembrano introdurre una novità che potrebbe fare effettivamente la differenza, visto che l’app pare ormai essere pronta ad accogliere un nuovo sistema che prevede la doppia autenticazione, rendendo molto più dura la vita a malintenzionati che intendono oltrepassare le barriere della nostra privacy. Al momento non si sa ancora come funzionerà nei dettagli il procedimento, ma un’idea possiamo già farcela. Grazie anche a WABetaInfo.

Whatsapp
Whatsapp

Tutto ruoterà attorno ad un indirizzo email che dovremo associare al nostro account Whatsapp. Probabilmente quello “gmail” che in passato abbiamo collegato al Play Store. Probabilmente all’interno della casella di posta elettronica si riceverà un codice da sei cifre che successivamente dovremo introdurre su Whatsapp (anche Whatsapp Web). In questo modo si verrà a creare la corrispondenza tra account ed indirizzo email, per la gioia anche di coloro che dispongono di un Samsung Galaxy S6 o Samsung Galaxy S7. Tanto per citare due smartphone Android molto popolari.

Insomma, le novità di Whatsapp in questa calda estate 2016 non riguardano solo le tanto invocate emoji, come vi abbiamo riportato negli ultimi giorni, ma anche nuove funzioni che pur rendendo più articolati alcuni processi, come nel caso dell’autenticazione alla popolare app, risulteranno con il passare dei mesi fondamentali per assicurare migliori standard di sicurezza al pubblico. Tutto in nome della privacy, che in un contesto come quello delle app di messaggistica non può certo essere sottovalutata dal pubblico.

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