In Italia il termostato in inverno è già tra i più “virtuosi” d’Europa. La temperatura media domestica si attesta a 18,59°C, molto vicina ai 18°C indicati dall’OMS come riferimento per la stagione fredda per adulti in salute. Eppure, secondo una nuova analisi di tado°, anche pochi decimi di grado possono fare la differenza: riportando davvero il termostato a 18°C si potrebbe evitare un sovrapprezzo del 4,1%, pari a 47,4€ a stagione, circa 50€ l’anno su una bolletta standard.
Il dato colloca l’Italia tra i Paesi europei con la temperatura domestica più bassa, insieme a Francia e Spagna. Un approccio più moderato rispetto a molte nazioni del Nord e dell’Est Europa, dove la media supera spesso i 20°C, con un impatto stimato in bolletta tra +12% e +15% rispetto al valore di riferimento OMS.
La classifica europea delle case più calde
Guardando alla graduatoria, l’Ungheria guida la classifica con 20,17°C e un impatto stimato del +15,19% sulla bolletta rispetto ai 18°C. Seguono Slovacchia (20,08°C, +14,56%) e Danimarca, Finlandia e Bulgaria, tutte intorno ai 20°C con un incremento stimato del +14%. All’estremo opposto troviamo Regno Unito (16,72°C, -8,96%), Paesi Bassi (16,91°C, -7,63%) e Irlanda (17,39°C, -4,27%), che mantengono case più fresche e risparmiano fino a quasi il 9% sui costi di riscaldamento ogni anno.
La differenza tra i Paesi più “caldi” e quelli più “freddi” arriva a quasi 24 punti percentuali di scarto stimato in bolletta. Un divario che dimostra come anche variazioni minime nell’impostazione del termostato possano incidere significativamente sui consumi energetici.
Italia tra i più vicini ai 18°C OMS
L’Italia si posiziona al 22° posto in classifica con 18,59°C e un impatto stimato del +4,13% rispetto al riferimento OMS. Un risultato che conferma una gestione domestica relativamente prudente del riscaldamento, ma che evidenzia comunque margini di ottimizzazione. Secondo Christian Deilmann, cofondatore e amministratore delegato di tado°, “piccole differenze di temperatura possono avere conseguenze significative”. L’obiettivo è aiutare le famiglie a comprendere meglio il costo del riscaldamento e a prendere decisioni più consapevoli, sia per ridurre la spesa sia per limitare gli sprechi energetici.
Come ridurre il “sovrapprezzo riscaldamento”
L’analisi sottolinea che i clienti tado° registrano in media un risparmio del 22% sui costi di riscaldamento. Tra le funzioni che contribuiscono a questo risultato ci sono il controllo stanza per stanza, i programmi intelligenti con geofencing, il rilevamento finestre aperte e sistemi di apprendimento basati su intelligenza artificiale che si adattano alle abitudini domestiche.
In un contesto europeo caratterizzato da bollette energetiche ancora elevate, il dato italiano mostra un equilibrio tra comfort e contenimento dei consumi. Ma la differenza tra 18,59°C e 18°C suggerisce che anche un piccolo intervento sul termostato possa tradursi in un risparmio concreto, vicino ai 50 euro l’anno, senza compromettere il benessere domestico.

