WhatsApp introduce le chiavi utente: ecco cosa sono

Date:

Share post:

WhatsApp continua ad arricchirsi di novità interessanti. Già da diverso tempo, l’azienda sta lavorando ad un nuovo sistema basato su username (come su Telegram e altri) per permettere contatti tra utenti senza lo scambio dei numeri di telefono. Oltre a questa novità, Meta vuole portare in campo anche le “chiavi utente“, dei codici che permetteranno di tenere sotto controllo chi ci contatta. Ecco tutti i dettagli a riguardo.

Dopo essere stata criticata per anni, WhatsApp sta finalmente portando in campo ciò che gli utilizzatori richiedono da tempo. Andiamo a scoprire insieme in cosa consistono le chiavi utente e per chi sono pensate.

 

WhatsApp: come funzionano le chiavi utente

A dare tutte le informazioni in merito alle chiavi utente è stato, in queste ore, il noto WABetaInfo. A quanto pare, la novità è stata scovata da alcuni beta tester che hanno scaricato l’ultima versione dell’app WhatsApp per dispositivi Android. Le chiavi utente sono pensate per tutti coloro che decideranno di impostare un username per essere contattati. Normalmente, basterà ricercare l’username di qualcuno per avviare una conversazione. Con la chiave utente (un codice personalmente scelto), invece, non basterà che qualcuno trovi il nostro username per avviare la conversazione, ma dovrà anche inserire la chiave. La funzione è pensata per salvaguardare coloro che sceglieranno username comuni e coloro che vogliono controllare a pieno i loro contatti nell’app.

La novità non risulta essere ancora disponibile al pubblico. Attualmente, infatti, si trova in fase di sviluppo. Se tutto andrà per il verso giusto dovremmo vederla arrivare per tutti a partire dalle prossime settimane. Restate in attesa per tutti gli aggiornamenti a riguardo.

Francesco Bassetti
Francesco Bassetti
Studente universitario di biotecnologie appassionato al mondo Apple e della tecnologia in generale

Related articles

Le sane abitudini che aiutano a prevenire le malattie croniche nel lungo periodo

Le malattie croniche, come diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e alcune forme di tumore, rappresentano oggi una...

Condividere i pasti in famiglia può migliorare memoria e attenzione, secondo uno studio

In un'epoca dominata da smartphone, televisione e ritmi sempre più frenetici, una delle attività più semplici potrebbe avere...

Hai vinto un cesto alimentare Conad: attenzione alla truffa

Avete ricevuto un'e-mail in cui vi viene comunicato che siete stati selezionati per vincere un premio Conad? Per...

Scoperto vicino a Stonehenge un possibile “prototipo” del celebre monumento

A pochi chilometri da Stonehenge, uno dei siti archeologici più famosi al mondo, gli archeologi hanno individuato una...