Evitare l’alta pressione è fondamentale per poter mantenere la propria salute, soprattutto sul lungo periodo. Tra i tanti metodi facili per poter arrivare a tale risultato c’è l’andarci piano con il sale in cucina. Ma non si parla solo degli alimenti, c’è molto di più, soprattutto quasi del tutto ignorato. Si sta parlando dell’acqua che si beve, che in alcuni casi, alla lunga, può facilitare di molto la condizione in questione.
Alta pressione? Stare attenti al sale
L’acqua contiene moltissimi minerali importanti e tra questi c’è anche un po’ di sale, ma ovviamente viene difficile vederlo come una fonte così importante da condizionare l’alta pressione sanguigna. Il problema che sempre più acqua salata del mare tende a infiltrarsi nelle falde portando ad aumento dei livelli.
Uno studio ha visto come in certe parti del mondo, soprattutto nelle zone costiere, le persone a fuori di bere acqua hanno in media un aumento della pressione sanguigna sistolica di 3,22 mmHg e diastolica di 2,82 mmHg. Per una persona in salute, non sono livelli critici, ma per altri possono aiutare a rendere un quadro clinico più complicato.
Le parole dei ricercatori: “I nostri risultati sottolineano l’importanza di considerare le esposizioni ambientali insieme ai comportamenti individuali quando si affrontano i fattori di rischio per l’ipertensione. Nonostante le crescenti evidenze che collegano la salinità dell’acqua potabile alla pressione sanguigna, i ricercatori sanno ancora relativamente poco sui suoi effetti sulle malattie cardiovascolari a lungo termine, come infarti o ictus. È interessante notare che le attuali linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità non stabiliscono alcuno standard basato sulla salute per i livelli di sodio nell’acqua potabile. Ciò sottolinea ulteriormente la necessità di prove scientifiche più solide.”

