Alzheimer: lo scambio di sangue intero potrebbe offrire una nuova terapia

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Secondo un nuovo studio dei ricercatori di Houston, una nuova terapia che modifica la malattia per l’Alzheimer può comportare l’intero scambio di sangue, che ha effettivamente ridotto la formazione di placca amiloide nel cervello dei topi. Il team ha eseguito una serie di trattamenti di scambio di sangue intero per sostituire parzialmente il sangue di topi che esibiscono le proteine ​​precursori dell’amiloide, che causano il morbo di Alzheimer con sangue completo di topi sani con lo stesso background genetico.

Questo nuovo studio ha fornito una prova di concetto per l’utilizzo di tecnologie per uso medico, come la dialisi per ripulire il sangue dei pazienti affetti dalla malattia, riducendo l’accumulo di sostanze tossiche nel cervello. Questo nuovo approccio permette di curare questa patologia attraverso e nella circolazione piuttosto che nel cervello.

 

Lo scambio di sangue intero, una nuova terapia contro l’Alzheimer

Precedenti studi hanno dimostrato che il ripiegamento errato, l’aggregazione e l’accumulo di proteine ​​beta amiloidi nel cervello svolgono un ruolo centrale nell’Alzheimer. Pertanto, prevenire e rimuovere gli aggregati proteici mal ripiegati è considerato un trattamento promettente per la malattia. Tuttavia il trattamento per il morbo d’Alzheimer è stato complicato per molto tempo a causa della difficoltà di somministrare agenti terapeutici attraverso la barriera ematoencefalica. Attraverso le loro ultime ricerche si è scoperto che la manipolazione dei componenti circolanti nell’Alzheimer potrebbe essere la chiave per risolvere questo problema.

I vasi sanguigni nel cervello sono considerati la barriera impermeabile nel corpo. Quest’ultima è allo stesso tempo un’interfaccia molto specializzata tra il cervello e la circolazione sistemica. Dopo molteplici trasfusioni di sangue, i ricercatori hanno scoperto che lo sviluppo di placche amiloidi cerebrali in un modello di topo transgenico della malattia di Alzheimer è stato ridotto dal 40% all’80%. Questa riduzione ha anche comportato un miglioramento delle prestazioni della memoria spaziale nei topi anziani con patologia amiloide e ha ridotto i tassi di crescita della placca nel tempo.

Un’altra teoria è che lo scambio di sangue prevenga in qualche modo l’afflusso di beta amiloide, o inibisca la ricaptazione della beta amiloide eliminata, tra le altre potenziali spiegazioni. Tuttavia, indipendentemente dai meccanismi d’azione associati al trattamento del sangue scambiato, lo studio mostra che un obiettivo per la terapia del morbo di Alzheimer può trovarsi in periferia.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Annalisa Tellini
Annalisa Tellini
Musicista affermata e appassionata di scrittura Annalisa nasce a Colleferro. Tuttofare non si tira indietro dalle sfide e si cimenta in qualsiasi cosa. Corista, wedding planner, scrittrice e disegnatrice sono solo alcune delle attività. Dopo un inizio su una rivista online di gossip Annalisa diventa anche giornalista e intraprende la carriera affidandosi alla testata FocusTech per cui attualmente scrive

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