Quando stiamo male, usiamo sempre i soliti farmaci ormai. Finché si tratta di agire sui sintomi, non è più di tanto un problema, ma quando si mira all’origine il discorso cambia. Se abbiamo un’infezione causata da virus o batteri, si cerca di distruggerli e non avendo armi nuove, quest’ultimi stanno iniziando a sviluppare sempre più resistenza. Si tratta di uno dei problemi medici moderni e un nuovo studio sta evidenziando che la portata della cosa è più ampia del previsto.
Un gruppo di ricerca che ha preso in esame l’attività microbica nelle fogne, quindi batteri e virus appunto, ha individuato come colonie che hanno sviluppato la sopracitata resistenza i farmaci è più comune del previsto. Analizzando le acque reflue di 351 città diverse in 111 paesi, è venuto fuori un quadro abbastanza preoccupante.
Quanto i batteri possono diventare resistenti
Le parole dei ricercatori: “La ricerca dimostra che abbiamo un serbatoio latente di resistenza antimicrobica molto più diffuso in tutto il mondo di quanto ci aspettassimo. Per frenare la futura resistenza antimicrobica, crediamo che la sorveglianza di routine della resistenza antimicrobica nelle acque reflue, oltre a includere i geni di resistenza già acquisiti, dovrebbe includere anche i geni di resistenza latenti, al fine di tenere conto anche dei problemi futuri.”
Il quadro è soltanto preoccupante e non un’emergenza conclamata perché la resistenza di questi batteri è latente e non è detto che possa diventare un problema per il futuro. Si parla di molti campioni e se da un lato i ricercatori affermano proprio questo, dicono anche che comunque alcuni di queste resistenza risulteranno in un problema medico in un futuro prossimo.

