Cancro: capire meglio come l’organismo di difende

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Per battere al meglio qualcosa, bisogna conoscerlo bene e questo vale anche per le patologie che colpiscono il nostro organismo. Ci sono anche altri fattori, per esempio come il corpo in sé reagisce a determinati stimoli. In tal senso, un nuovo studio ha scoperto un aspetto nascosto nella difesa del sistema immunitario e dell’interazione con cellule danneggiate. Questo, di fatto, potrebbe aiutare a creare nuovi trattamenti sempre più efficaci contro il cancro.

Di fatto, gli attori maligni che causano il cancro sfruttano un sistema per nascondersi alle difese immunitarie. Nel fare questo, evitano con facilità i linfociti T CD8+, ma si rendono più vulnerabili a una difesa finora considerata secondaria, i linfociti T CD4+, anche rinominate helper a sottolineare che prima si pensava fossero di supporto.

 

Sconfiggere il cancro con una difesa prima ignorata

Nei test di laboratorio sui topi, è stato visto come in presenza di esclusivamente quest’ultimi, il sistema immunitario riesce efficacemente a distruggere le cellule in grado di dare origine al cancro. La parte importante è che utilizzano un processo specifico, la ferroptosi che porta le cellule bersaglio ad auto distruggersi. La scoperta potrebbe aiutare a sviluppare nuove immunoterapie.

Le parole dei ricercatori: “Se la ferroptosi contribuisca al danno di altri organi bersaglio dovrà essere determinato in studi futuri. Questo potrebbe consentire lo sviluppo di nuove strategie che prendono di mira le molecole MHC di classe I e le cellule T CD4+ per sfruttare il lato benefico dell’immunità o mitigare le risposte immunitarie indesiderate. Il nostro studio fornisce nuove informazioni sul ruolo dell’MHC I nell’immunità mediata dalle cellule T CD4+, svelando meccanismi distinti dal suo ruolo canonico nella presentazione dell’antigene alle cellule T CD8+

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