Cassetta del DNA: memorizza ogni canzone mai registrata

Date:

Share post:

Le vecchie cassette anni ’80 potrebbero tornare di moda, ma questa volta con un tocco ultratecnologico. Scienziati della Southern University of Science and Technology hanno sviluppato una cassetta del DNA, un supporto in grado di immagazzinare ogni canzone mai registrata nella storia umana.

Il concetto sfrutta la straordinaria capacità del DNA sintetico di memorizzare informazioni digitali, combinandola con il formato familiare della musicassetta, creando un ibrido tra nostalgia e innovazione scientifica.

Come funziona

Ogni sequenza di basi azotate del DNA (A, T, C, G) viene tradotta in dati digitali analoghi agli 0 e 1 di un computer. In questo modo, è possibile codificare qualsiasi tipo di file digitale: musica, testi, immagini o video.

Per semplificare l’accesso ai dati, i ricercatori hanno aggiunto codici a barre sul nastro, simili a scaffali di una biblioteca: prima si individua lo scaffale (la sezione del nastro) e poi il libro (il file) stesso.

Inoltre, il nastro è ricoperto da una “corazza cristallina” di imidazolato zeolitico, che protegge il DNA e ne garantisce la conservazione per secoli senza deterioramento.

Capacità stratosferica

Mentre una cassetta tradizionale conteneva circa 12 canzoni per lato, 100 metri di nastro di DNA possono memorizzare oltre 3 miliardi di brani musicali, considerando una media di 10 Mb per canzone.

In termini di dati totali, la cassetta del DNA ha una capacità di 36 petabyte, equivalente a 36.000 hard disk da 1 terabyte. Questo significa che l’intera produzione musicale mondiale potrebbe teoricamente essere conservata su un singolo nastro.

Non compatibile con i vecchi lettori

Un dettaglio importante: inserire una cassetta del DNA in un vecchio Walkman non produrrà alcun suono. La tecnologia non utilizza segnali magnetici, ma molecole di DNA. Come spiega Jiankai Li: “Sarebbe come cercare di ascoltare una fotografia su un giradischi: i formati sono incompatibili”.

Il vantaggio, però, sta nella durata e nella densità di archiviazione, caratteristiche che rendono il DNA un supporto unico per preservare informazioni per generazioni.

Il futuro dell’archiviazione digitale

Questa innovazione rappresenta un passo straordinario per la memorizzazione dati, con applicazioni che vanno oltre la musica: archivi storici, biblioteche digitali e database scientifici potrebbero beneficiare di supporti stabili per secoli.

La cassetta del DNA unisce design retrò e tecnologia avanzata, dimostrando come la scienza possa reinventare formati del passato per soddisfare le esigenze del futuro digitale.

Foto di Robert Utkowski da Pixabay

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

Related articles

Le sane abitudini che aiutano a prevenire le malattie croniche nel lungo periodo

Le malattie croniche, come diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e alcune forme di tumore, rappresentano oggi una...

Condividere i pasti in famiglia può migliorare memoria e attenzione, secondo uno studio

In un'epoca dominata da smartphone, televisione e ritmi sempre più frenetici, una delle attività più semplici potrebbe avere...

Hai vinto un cesto alimentare Conad: attenzione alla truffa

Avete ricevuto un'e-mail in cui vi viene comunicato che siete stati selezionati per vincere un premio Conad? Per...

Scoperto vicino a Stonehenge un possibile “prototipo” del celebre monumento

A pochi chilometri da Stonehenge, uno dei siti archeologici più famosi al mondo, gli archeologi hanno individuato una...