L’ambito alimentare è molto importante per mantenere un ottimo livello di salute, unito anche ad un giusto esercizio fisico. Di certo, la dieta più diffusa da noi è quella tipica mediterranea, dove si mangia un po’ di tutto in modo equilibrato e variando molto gli alimenti.
Esistono, ovviamente, anche altri schemi di dieta da seguire, usati soprattutto dagli sportivi e da chi vuole avere un grande cambiamento fisico, come per esempio quella proteica, ipocalorica, e anche la nuova dieta chetogenica. Vediamo quest’ultima di cosa si tratta.
Scoperta e fondata nel 1923 da alcuni ricercatori alla Mayo Clinic, questa dieta segue alcune linee guida precise, basate sulla drastica riduzione di carboidrati e sul grande aumento di grassi/lipidi, che diventeranno la riserva principale di energia nel nostro organismo.
I corpi chetonici che si formano grazie alla dieta, si diffondono nel sangue e si dice possono provocare effetti diversi nell’organismo: effetti collaterali o effetti utili nel processo di dimagrimento.
Riassumendo in linee generali, i punti cardine della dieta chetogenica (ketogenic diet in inglese) sono i seguenti:
Riguardo all’applicazione, essa può essere utilizzata in contesti di dimagrimento e in terapie alimentari contro l’iperglicemia e l’ipertrigliceridemia, esclusivamente sotto controllo medico.
Ovviamente, per rispettare tutti i parametri sopra citati, bisogna scegliere accuratamente gli alimenti da mangiare. Vanno privilegiati carne, pesce, uova, formaggi, ortaggi, grassi e oli da condimento. Quelli sconsigliati fortemente, visto i contenuti alti di carboidrati, sono pasta, patate, cereali, legumi, frutti e bibite dolci.
Il lancio dei nuovi iPad Air e degli iPad base non ferma Apple dal lavorare a nuovi modelli! Secondo quanto…
Un recente sviluppo nel campo della neurotecnologia ha permesso a un uomo paralizzato di controllare un braccio robotico attraverso un…
Negli ultimi anni, la ricerca sugli psichedelici ha evidenziato numerosi benefici per la mente e le emozioni, e tra questi…
Se pensi che il tempo passato a distrarsi sia tempo sprecato, potresti ricrederti. Secondo diversi studi scientifici, il cazzeggio –…
Il cellulare è da tempo considerato il principale responsabile della nostra distrazione durante il lavoro. Ma un nuovo studio della…
Negli ultimi anni, la ricerca sull’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) ha compiuto passi da gigante grazie all’uso…