La demenza è una di quelle condizioni che sembrano intrinseche del nostro organismo visto che invecchiando vanno a interessare una fetta importante della popolazione, con gradi di severità diverse. Capirne il motivo quindi risulta fondamentale per cercare di a chi ne colpisce di avere una qualità di vita maggiore. Un nuovo studio, per esempio, ha evidenziato che un terzo di tutti i casi diagnosticati sono dovuti ad altre patologie che non interessano direttamente il cervello.
La ricerca in sé ha preso in esame oltre 200 studi sulla demenza arrivando a questo risultato. Le prove suggeriscono infatti che malattie periferiche, in oltre un terzo dei casi, svolgano un ruolo chiave. Quelle con più incidenza riguardano le malattie gengivali, le malattie epatiche croniche, il diabete di tipo 2, ma anche la perdita di udito e la perdita della vista.
Le diverse cause della demenza
Aspetto interessante della ricerche è che se da un lato queste patologie sono state collegate a un maggior rischio di sviluppare una condizione di demenza, sono tutte malattie trattabili, in un modo o nell’altro. Utilizzando i trattamenti disponibili, come l’insulina per il diabete o gli apparecchi acustici per la sordità, si riduce il rischio e in alcuni casi migliora le capacità cognitive di chi già ne soffre.
Le parole dei ricercatori: “I nostri risultati indicano il potenziale per mitigare l’incidenza della demenza attraverso la prevenzione proattiva delle malattie periferiche. Nel complesso, queste intuizioni illustrano il peso multidimensionale della demenza correlato a un’ampia gamma di malattie periferiche a livello di popolazione evidenziando il potenziale ruolo della funzione degli organi periferici nella salute del cervello e la possibilità di colpire queste malattie periferiche influenti per mitigare il crescente peso della demenza.”

