Un nuovo studio inglese ha fatto una scoperta alquanto particolare per quanto riguarda una nuova possibilità di trattare la depressione. Sfruttando dosi controllante di gas esilarante, il nome volgare del protossido di azoto, si possono ottenere degli effettivi miglioramenti circoscritti. La parte fondamentale risulta essere il dosaggio appunto per la possibilità di sfruttarlo in un lungo arco temporale e i risultati ne mostrano l’efficacia sia nei casi più gravi che quelli minori.
Si tratta di una prima ricerca basato su un ristretto numero di individui, 247 in totale, che soffrivano chi di disturbo depressivo maggiore e chi da depressione resistente al trattamento, due tipologie ben distinte. Un gruppo di questi ha ricevuto un dosaggio con il 50% di gas esilarante, un altro gruppo il 25% mentre il resto dei partecipanti aveva ricevuto un placebo.
Gli effetti del gas esilarante per chi soffre di depressione
Come hanno notato, la concentrazione maggiore del gas ha aiutato maggiormente nel trattare i sintomi della depressione, riducendoli di molto appena in due ore, ma al tempo stesso causavano degli effetti collaterali come nausea, mal di testa e dissociazione. Ovviamente non si tratta di una soluzione a lungo termine, ma lo studio in sé potrebbe aver sottolineato un aspetto importante ovvero di come il gas riesce a trattare i sintomi andando a interagire con il sistema glutamatergico del sistema nervoso.
Le parole dei ricercatori: “Le nostre analisi mostrano che il protossido di azoto potrebbe far parte di una nuova generazione di trattamenti ad azione rapida per la depressione. È importante sottolineare che fornisce una base per studi futuri volti a studiare strategie di dosaggio ripetute e gestite con attenzione che possano determinare ulteriormente il modo migliore per utilizzare questo trattamento nella pratica clinica per i pazienti che non rispondono agli interventi convenzionali”.

