Le condizioni psichiatriche, in alcuni casi definite come malattie, sono molto complesse per poterle ascrivere a un singolo elemento. Secondo un nuovo studio però, ci sarebbe un singolo gene dietro ad alcuni sintomi di questa natura. Nel nostro DNA, il gene chiamato GRIN2A, è il responsabile di disturbi mentali come la depressione acuta o addirittura la schizofrenia, soprattutto quella precoce che si presenta nella prima adolescenza.
Non finisce qui, questa specifico tassello del DNA è responsabile per molto di più. Alcune mutazioni del suddetto possono essere associate altri disturbi dello sviluppo che vanno a interessare la sfera neurologica, vedasi l’epilessia o la disabilità intellettiva. Il gene di per sé aiutare a codificare un recettore nel cervello che reagisce al glutammato e che quindi interessa l’attività eccitatoria.
DNA e disturbi psicologici: il legame in un gene
Nel piccolo studio sul DNA che ha interessato quattro persone, l’utilizzo dell‘amminoacido L-serina ha aiutato nella gestione di crisi epilettiche. Questo amminoacido riesce ad attivare i recettori sopracitati, un collegamento che se dimostrato in ricerche follow up potrebbe aiutare a creare nuovi trattamenti per determinati disturbi psichiatrici.
Le parole dei ricercatori: “I nostri risultati attuali indicano che GRIN2A è il primo gene noto che, da solo, può causare una malattia mentale. Ciò che colpisce è che, nel contesto di un’alterazione di GRIN2A, questi disturbi si manifestano già nell’infanzia o nell’adolescenza, a differenza della manifestazione più tipica in età adulta. I test genetici dovrebbero essere presi in considerazione nel percorso diagnostico degli individui affetti per migliorare la diagnosi e potenzialmente offrire un trattamento personalizzato.”

