Siamo entrati in una nuova era di farmaci per perdere peso, un’era in cui questi trattamenti, nonostante pensati inizialmente per altro, sono molto efficaci in tal senso. Ormai ce ne sono diversi e funzionano tutti con lo stesso principio facendo impallidire tutto quello che è venuto prima. Tra l’altro si sta parlando di farmaci con all’apparenza pochissimi effetti collaterali e con altre qualità che vengono scoperte una in fila all’altra.
Detto questo, cosa succede quando si smette di prendere questi farmaci? Una ricerca condotta da un team dell’Università di Pechino ha preso in esame 11 altri studi che hanno interessato quasi 2.500 persone che prendevano trattamenti basati sull’agonista del recettore del peptide-1, o più semplicemente detti GLP-1. Quello che si evinceva è che una buona parte del peso perso durante il periodo di assunzione veniva poi ripreso.
Cosa succedere a smettere di prendere i nuovi farmaci per perdere peso
Da un lato questo fenomeno non è una novità solo di questi farmaci per perdere peso, ma riguarda un po’ tutti i metodi che vengono usati per arrivare al proprio obiettivo desiderato. Escludendo momentaneamente aspetti come la banale necessità di cambiare stile di vita se la perdita è arrivata solo tramite aiuto esterno, i ricercatori vogliono capire se è possibile che il corpo si riorganizzi in modo diverso.
Le parole dei ricercatori: “Un significativo recupero di peso si è verificato otto settimane dopo l’interruzione degli OMA e si è mantenuto per 20 settimane. Sono stati osservati diversi livelli di recupero di peso in soggetti con caratteristiche diverse. Sono necessari studi con un follow-up più lungo per indagare ulteriormente i potenziali fattori associati alla variazione di peso dopo l’interruzione del trattamento.”

