Fisici creano un cristallo temporale visibile all’occhio umano

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Cos’è un cristallo temporale

I cristalli temporali sono una fase esotica della materia in cui gli elementi costitutivi – atomi o particelle – si muovono in schemi ciclici che si ripetono nel tempo, anche senza un apporto di energia esterno.

L’idea fu proposta nel 2012 dal Nobel Frank Wilczek, ispirandosi ai cristalli comuni (come diamanti e sali) che organizzano la materia nello spazio. I cristalli temporali, invece, non hanno un ordine statico ma ritmico: un “disegno” che si ripete nel tempo.

La novità: ora si possono vedere

Finora i cristalli temporali erano fenomeni quantistici osservabili solo in laboratorio con apparecchiature avanzate, come nel 2021 con il computer quantistico Sycamore di Google.

La svolta arriva da un team della University of Colorado Boulder che, usando comuni cristalli liquidi (gli stessi degli schermi LCD), ha creato un cristallo temporale che può essere visto al microscopio e persino, in particolari condizioni, a occhio nudo.

“Tutto nasce dal nulla. Basta accendere la luce”, ha spiegato Ivan Smalyukh, professore di fisica e autore principale dello studio pubblicato su Nature Materials.

Come funziona l’esperimento

I ricercatori hanno inserito i cristalli liquidi tra due vetrini ricoperti da molecole di colorante.

  • Senza stimolazione, il sistema era immobile.
  • Quando illuminato, le molecole di colorante hanno cambiato orientamento, comprimendo i cristalli liquidi.
  • In quel momento, sono comparse migliaia di torsioni che hanno iniziato a muoversi e interagire seguendo schemi ciclici: unirsi, separarsi, girare su se stesse e ricominciare, come in una danza infinita.

Gli schemi persistono anche variando le condizioni esterne, segno della stabilità del fenomeno.

Perché è importante

Questa scoperta rappresenta la prima dimostrazione visibile di un cristallo temporale, superando i limiti delle precedenti osservazioni puramente teoriche o quantistiche.

Secondo gli autori, le potenzialità sono enormi:

  • Anticontraffazione: applicati alle banconote, basterebbe illuminare il materiale per rivelare strutture temporali uniche.
  • Archiviazione dati: sovrapponendo più cristalli temporali si potrebbero creare schemi complessi, capaci di immagazzinare enormi quantità di informazioni.
  • Nuovi materiali intelligenti: superfici in grado di mutare nel tempo senza energia esterna, con applicazioni in ottica, fotonica e sensoristica avanzata.

Il futuro dei cristalli temporali

Il professor Smalyukh invita alla cautela ma resta ottimista:

“Non vogliamo limitare le applicazioni in questo momento. Ci sono opportunità per sviluppare questa tecnologia in molteplici direzioni.”

Dopo essere stati a lungo confinati tra teoria e laboratorio, i cristalli temporali hanno fatto un passo verso il mondo reale. E questa volta, possiamo davvero vederli brillare sotto la luce.

Foto di Yanis Ladjouzi da Pixabay

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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