Individuati 29 pianeti da cui gli alieni potrebbero osservarci

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Secondo quanto riportato su The Guardian, gli scienziati hanno identificato 1715 sistemi stellari dai quali gli alieni potrebbero aver scoperto la Terra osservando il transito del nostro pianeta; all’interno di questi sistemi, 29 pianeti potrebbero essere abitabili e si trovano in posizione strategica per consentire agli alieni di osservarci e captare le nostre trasmissioni. Inoltre, il periodico evidenzia che 46 di questi sistemi stellari sono abbastanza vicini alla Terra da ricevere le nostre trasmissioni radiofoniche e televisive. Gli esseri umani hanno iniziato a inviare intenzionalmente segnali radio nello spazio per cercare di contattare altre forme di vita intorno al 20° secolo.

 

Gli alieni potrebbero osservarci: i dettagli dell’interessante scoperta

Lisa Kaltenegger, docente di astronomia e direttore del Carl Sagan Institute presso la Cornell University, spiega che un modo per individuare la posizione dei pianeti è vedere se bloccano parte della luce proveniente dalla loro stella madre. L’obiettivo che gli scienziati, incuriositi, si sono posti è trovare questa minuscola porzione di cielo dove altri sistemi stellari godono di una posizione privilegiata per osservare la Terra come pianeta in transito. Sempre secondo The Guardian, gli astronomi sulla Terra hanno potuto rilevare migliaia di pianeti nel sistema solare, principalmente osservando con il telescopio il momento in cui altri pianeti passano davanti alle stelle madri e ne bloccano parte della luce.

La professoressa Kaltenegger ha pubblicato i risultati del suo studio, che ha condotto insieme a J.K. Faherty, astrofisico dell’American Museum of Natural History, sulla rivista scientifica Nature. Nella ricerca, gli esperti affermano che, dopo aver consentito di individuare già migliaia di pianeti, il lavoro sta entrando in una nuova era di scoperte, in cui i grandi telescopi che verranno cercheranno segni di vita nell’atmosfera dei pianeti in transito. I due ricercatori hanno utilizzato il catalogo Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea per trovare la posizione delle stelle e dei moti e comprendere quali stelle si trovino nella zona di transito della Terra.

 

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