Microplastica nel respiro dei delfini

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La microplastica ormai è un fenomeno globale così profondamente radicato che non c’è da stupirsi che gli studi in merito continuano ad uscire. Un recente studio, per esempio, ha evidenziato la presenza di frammenti addirittura nel respiro dei delfini. Si parla di frammenti così piccoli che si spostano anche solo nell’aria che esalano. Non c’è da stupirsi considerando la presenza di questo elemento nei nostri oceani, dove quantità enormi di plastica ci finiscono per poi disintegrarsi in pezzettini minuscoli.

La presenza della microplastica nei polmoni dei delfini, per quanto una notizia specchio della situazione attuale del nostro pianeta, potrebbe permettere di capire di più su cosa dovremmo aspettarci. I loro organi sono molti simili ai nostri, a livello chimico. Gli effetti che questi corpi estranei sono infiammazioni polmonari, danni ai tessuti e patologie come polmoniti e bronchiti. Ma a lungo termine?

 

La microplastica e il danno che causa agli organismi

La microplastica consistente in frammenti minuscoli in grado di venire trasportati con l’aria. Sono di fatto così piccoli che la loro concentrazione non è più determinati dalla presenza di persone, industrie o altro, ma sono influenzate dagli agenti atmosferici; questo ne spiega la presenza anche nei luoghi più remoti. Capire come sia influenzata la nostra salute quindi diventa importante perché tutti ne siamo esposti.

La scoperta della microplastica nel respiro dei delfini è quindi un ennesimo campanello d’allarme. Uno studio più accurato del fenomeno permetterà di fare passi avanti in merito all’effetto sulla salute, appunto. Di rimedi ce ne sono ben pochi in questo visto che non si parla di agenti patogeni.

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