Paradosso del Mediterraneo: il mistero geologico finalmente svelato

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Per decenni, la comunità scientifica ha discusso su uno dei misteri geologici più affascinanti d’Europa: il paradosso del Mediterraneo. Com’è possibile che, durante il Messiniano — circa 5,5 milioni di anni fa — il bacino mediterraneo fosse contemporaneamente asciutto e colmo d’acqua?

Ora, grazie a un nuovo modello numerico messo a punto dagli scienziati del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica (CSIC) spagnolo, arriva una risposta plausibile. Il team del Centro di Geoscienze di Barcellona ha simulato oltre 600.000 anni di evoluzione geologica, offrendo una chiave di lettura del tutto nuova.

Il crollo del livello marino e il “deserto di sale”

La simulazione ha mostrato che l’isolamento del Mediterraneo dall’Oceano Atlantico provocò un drastico abbassamento del livello dell’acqua, fino a 2 chilometri sotto il livello attuale. L’evaporazione estrema trasformò ampie aree del fondo marino in distese saline. È questo il periodo noto come “crisi di salinità del Messiniano”, durante il quale il Mediterraneo divenne una specie di deserto.

Ma i dati non tornavano. Perché, in quei sedimenti, sono stati ritrovati fossili di organismi d’acqua dolce e salmastra?

Laghi effimeri e afflussi fluviali

La risposta è arrivata dalla simulazione del clima e dell’orografia dell’epoca. Secondo il modello, i fiumi eurasiatici e gli antichi bacini della Paratetide continuarono a riversare acqua dolce nel bacino mediterraneo. Il risultato? Sistemi lacustri sparsi, poco profondi, temporanei, ma sufficienti a ospitare una vita acquatica modesta e varia.

Queste piscine geologiche erano instabili, soggette alle fluttuazioni climatiche legate ai cicli di inclinazione dell’asse terrestre. Un fenomeno noto come fase Lago-Mare, che rese il Mediterraneo un mosaico di ambienti acquatici e aridi in continua trasformazione.

Fine della crisi: il ritorno dell’Atlantico

Il paradosso si risolve con un finale spettacolare: circa 5,3 milioni di anni fa, l’Atlantico si riversò di nuovo nel bacino, riempiendolo completamente in tempi rapidissimi e chiudendo così uno dei capitoli più estremi della storia geologica europea.

Per la prima volta, una simulazione mette d’accordo i dati fisici, i resti fossili e i modelli climatici. Il Mediterraneo, nel suo passato più remoto, fu davvero pieno e vuoto allo stesso tempo.

Foto di R L da Pixabay

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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