Il riscaldamento globale non provoca soltanto temperature più elevate, scioglimento dei ghiacciai ed eventi meteorologici estremi. Secondo alcune ricerche scientifiche, sta influenzando persino la velocità di rotazione della Terra, contribuendo ad allungare impercettibilmente la durata delle giornate. Non si tratta di minuti o secondi, ma di minuscole variazioni misurabili con strumenti estremamente precisi. Il fenomeno è legato soprattutto alla redistribuzione dell’acqua causata dalla fusione delle grandi masse glaciali. Una conseguenza sorprendente della crisi climatica, che dimostra quanto siano profondamente collegati atmosfera, oceani, ghiacci e movimento del pianeta.
Perché la Terra non ruota sempre alla stessa velocità
Siamo abituati a considerare la giornata una misura fissa di 24 ore, ma la rotazione terrestre non è perfettamente costante. La sua velocità cambia leggermente a causa di numerosi fattori, tra cui i movimenti del nucleo terrestre, le correnti oceaniche, l’atmosfera e l’attrazione gravitazionale della Luna. Alcuni processi accelerano temporaneamente la rotazione, mentre altri la rallentano. Gli scienziati misurano queste oscillazioni attraverso la durata del giorno, confrontando la rotazione effettiva della Terra con sistemi di riferimento astronomici e orologi atomici. Anche differenze di pochi millisecondi possono fornire informazioni importanti.
Lo scioglimento dei ghiacci cambia l’equilibrio del pianeta
Il meccanismo principale è collegato alla fusione dei ghiacci della Groenlandia, dell’Antartide e dei ghiacciai montani. Quando enormi quantità di ghiaccio si sciolgono, l’acqua raggiunge gli oceani e si distribuisce su una superficie molto più ampia. Questo processo modifica la distribuzione della massa terrestre rispetto all’asse di rotazione. Una parte dell’acqua si sposta verso regioni più lontane dall’asse, aumentando il momento d’inerzia del pianeta. Il risultato è un rallentamento della rotazione, secondo un principio fisico ben conosciuto. Il cambiamento è minuscolo, ma può essere misurato.
L’esempio della pattinatrice che allarga le braccia
Per comprendere il fenomeno basta immaginare una pattinatrice sul ghiaccio. Quando gira su sé stessa tenendo le braccia vicine al corpo, ruota rapidamente. Se invece le allarga, la sua velocità diminuisce. Il principio è quello della conservazione del momento angolare. Anche la Terra risponde alla redistribuzione della propria massa, sebbene il sistema terrestre sia molto più complesso e soggetto anche a forze esterne. Lo spostamento dell’acqua dai ghiacciai agli oceani può quindi produrre un effetto paragonabile, contribuendo ad aumentare di una piccolissima quantità la durata del giorno.
Lo studio che ha quantificato il rallentamento
Una ricerca pubblicata nel 2024 sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) ha analizzato l’influenza dei cambiamenti climatici sulla rotazione terrestre. Secondo le ricostruzioni degli studiosi, il contributo climatico all’allungamento delle giornate è aumentato nel corso del tempo, raggiungendo circa 1,33 millisecondi per secolo nel periodo 2000-2020. In scenari caratterizzati da elevate emissioni di gas serra, questo contributo potrebbe arrivare a circa 2,62 millisecondi per secolo entro la fine del XXI secolo. Si tratta di variazioni estremamente piccole, ma significative dal punto di vista geofisico.
La Luna rallenta la Terra da miliardi di anni
Il riscaldamento globale non è l’unica causa dell’allungamento delle giornate. Da miliardi di anni, l’interazione gravitazionale tra Terra e Luna produce un rallentamento progressivo della rotazione terrestre attraverso le maree. L’attrito generato dai movimenti delle masse oceaniche dissipa energia e modifica lentamente il sistema Terra-Luna. Secondo le stime scientifiche, il contributo delle maree lunari all’aumento della durata del giorno è dell’ordine di alcuni millisecondi per secolo. La novità è che, negli scenari climatici più intensi, l’effetto della redistribuzione dell’acqua potrebbe diventare comparabile a quello delle maree lunari.
Quali conseguenze può avere sull’orario mondiale
Nella vita quotidiana, nessuno può percepire una variazione di pochi millisecondi. Tuttavia, la precisione della rotazione terrestre è importante per diversi sistemi tecnologici. La misurazione del tempo, la navigazione satellitare e alcune applicazioni spaziali richiedono infatti riferimenti temporali estremamente accurati. Il rallentamento climatico rappresenta uno dei fattori da considerare nello studio della differenza tra il tempo atomico e quello basato sulla rotazione terrestre. Non significa che gli orologi debbano essere modificati immediatamente, ma dimostra come anche fenomeni geofisici minuscoli possano avere rilevanza scientifica e tecnologica.
Una conseguenza invisibile della crisi climatica
La scoperta offre una prospettiva insolita sul cambiamento climatico. L’aumento delle temperature non sta modificando soltanto gli ecosistemi e il livello dei mari, ma anche alcune proprietà fisiche fondamentali del pianeta. Le giornate non diventeranno sensibilmente più lunghe durante la nostra vita, e il fenomeno non rappresenta un pericolo diretto per le persone. Il suo significato è soprattutto scientifico: mostra che le attività umane possono influenzare persino la dinamica di rotazione terrestre. Un cambiamento quasi impercettibile, ma capace di raccontare quanto profondamente il clima sia connesso all’equilibrio della Terra.
