I musei ormai fanno parte di ogni grande città del mondo, ma anche vale anche per le più piccole. Potrebbero sembrare solo un luogo dove espandere la nostra cultura, ma secondo una nuova ricerca, potrebbero aiutare con la salute. Per esempio, in Canada capita che qualche medico prescriva una visita a uno dei suddetti, incentivando anche con pass gratuito. Ma perché? Per il connubio che ne esce tra la parte mentale del nostro corpo e di quella fisica.
Secondo una nuova ricerca londinese, per esempio, un’attività artistica o culturale alla settimana, come la visita a un museo, ha la capacità di rallentare l’invecchiamento del nostro organismo. Vale come un esercizio fisico. Secondo i marcatori epigenetici, i dati raccolti su oltre 3.500 individui ha mostrato un rallentamento del 4%. Un impatto che in realtà lo studio fa fatica a spiegare.
Migliorare la propria salute con la cultura
Se ci si concentra sui musei, da un lato si può anche spiegare facilmente l’effetto positivo sulla salute in quanto in quelli grandi si finisce per camminare moltissimo. In realtà la spiegazione vale anche per altri eventi meno fisici e questo sottolinea l’importanza della mente e di come la sua condizione può influenzare tutto il corpo.
Le parole dei ricercatori: “Il nostro studio fornisce la prima prova che la partecipazione ad attività artistiche e culturali è collegata a un rallentamento dell’invecchiamento biologico. Questo studio si aggiunge a un crescente numero di prove sull’impatto positivo delle attività artistiche sulla salute, dimostrando che queste riducono lo stress, diminuiscono l’infiammazione e migliorano il rischio di malattie cardiovascolari, proprio come l’esercizio fisico.”

