Un nuovo misterioso oggetto ha fatto la sua comparsa nel nostro vicinato cosmico. Si chiama 3I/ATLAS ed è il terzo oggetto interstellare mai rilevato mentre attraversa il Sistema Solare, dopo i celebri ‘Oumuamua (2017) e 2I/Borisov (2019). La sua traiettoria e la sua velocità indicano chiaramente che non proviene dal nostro Sole, ma da un altro sistema stellare.
Un arrivo inaspettato da un altro mondo
3I/ATLAS è stato avvistato il 1° luglio 2025 da un telescopio in Cile e confermato poche ore dopo. La sua scoperta ha sorpreso gli astronomi: non solo perché è raro individuare un oggetto interstellare, ma anche perché questa volta è stato avvistato prima che passasse accanto al Sole.
“È stato come uno scherzo degli dei dell’astronomia”, ha dichiarato con ironia Chris Lintott dell’Università di Oxford. Gli scienziati avevano previsto di dover attendere l’avvio dell’Osservatorio Vera Rubin per individuare un nuovo visitatore alieno. Invece, l’occasione si è presentata in anticipo.
Un’opportunità unica per studiare un altro sistema stellare
3I/ATLAS è diretto verso l’interno del sistema solare ma non rappresenta alcuna minaccia per la Terra: passerà a circa 240 milioni di chilometri di distanza. La sua velocità è così elevata che non verrà catturato dalla gravità solare, e dopo il passaggio scomparirà per sempre nel cosmo.
Grazie al preavviso, gli astronomi potranno monitorarlo per mesi, fino al 2026, ottenendo dati preziosi su composizione, struttura e origine. L’obiettivo è comprenderne l’origine stellare e ricavare informazioni su come si formano i pianeti in altre parti della galassia.
Un “frammento” alieno che racconta storie lontane
Secondo le stime iniziali, 3I/ATLAS potrebbe avere un diametro di circa 20 km. La sua traiettoria “quasi rettilinea” e la velocità lo rendono inconfondibilmente interstellare. Come spiega l’astronoma Pamela Gay, si tratta di una vera e propria “reliquia congelata” di un altro sistema planetario.
A differenza di ‘Oumuamua, osservato solo per poche settimane, e Borisov, una cometa classica ma straniera, 3I/ATLAS offre una finestra senza precedenti sullo spazio profondo. Non solo consente lo studio della sua composizione, ma potrebbe persino aiutare a validare modelli sull’origine della vita e dei materiali organici.
La caccia agli oggetti interstellari è appena cominciata
Con l’avvio imminente dell’Osservatorio Vera Rubin, gli astronomi sperano di rilevare regolarmente oggetti interstellari, e non solo per caso. La scoperta di 3I/ATLAS anticipa questa nuova era. E ci ricorda che, mentre osserviamo il cielo, altri mondi ci passano accanto, anche se solo per un breve saluto cosmico.

