Squalo toro: tutto quello che non sapevamo di questo pericoloso killer dell’oceano

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Sebbene siano alcuni degli animali marini più letali, i grandi squali bianchi non possono attaccare gli umani sulla terra. Ma quell’irrequietezza che spesso gli si attribuisce deve essere reindirizzata a una creatura dalle profondità più pericolose: lo squalo toro.

Se guardiamo solo i numeri, sia lo squalo tigre che il grande squalo bianco superano lo squalo toro in attacchi e morti. Il grande squalo bianco ha al suo attivo 314 attacchi e 80 morti in tutto il mondo. Ma ecco la cosa importante: la minaccia dello squalo toro non risiede nella frequenza con cui morde, ma nel posto in cui lo fa lo fa.

Gli squali toro sono una minaccia particolare a causa del fatto che non sono riluttanti all’acqua dolce o salata. Quindi, la prossima volta che si opta per fare un giro in canoa, è bene mettere in conto di poter dover incappare in pinne dorsali non troppo rassicuranti.

E sebbene le acque poco profonde siano di solito kriptonite per gli squali, a quelli di questa specie piacciono non poco. Come gli umani, infatti, amano quelle spiagge sabbiose.

Ma nemmeno il fatto di violare quelle che dovrebbero essere le zone più sicure dell’oceano è la peggiore delle tendenze di questo squalo killer. La cosa peggiore di questo predatore subacqueo è che potrebbe strappare lembi di carne per pure curiosità. Esatto, questi squali mordono per puro divertimento.

 

Una fame… da squalo

È anche noto che gli squali toro attaccano ippopotami, animali terrestri che pesano una1 tonnellata e mezza e alcuni maschi quasi il doppio. Quindi, sebbene gli squali toro siano responsabili di soli 100 attacchi in tutto il mondo, sono necessarie solo poche ricerche per rendersi conto che il fattore paura di questi predatori aggressivi è molto, molto più alto.

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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