La nostra alimentazione di base, nella società attuale, purtroppo porta all’assunzione di zuccheri in una quantità eccessiva rispetto a quanto il nostro organismo richiederebbe normalmente. Da qui, sono molte le diete, e gli alimenti nel singolo, pensati per avere un apporto ridotto o pari a zero di tali elemento. Un nuovo studio però, ha dimostrato l’effetto di un apporto eccessivo da quest’altro punto di vista.
Lo studio si è concentrato sui topi. Alcuni esemplari hanno vissuto per un periodo con una dieta a basso contenuto di grassi e poi con una distinzione tra la presenza di zucchero o meno, nello specifico il saccarosio. Questo per 16 settimane e il risultato è stata una riduzione della flora intestinale, una riduzione dei ceppi batterici presenti.
Gli effetti di una dieta con zero zuccheri
Al momento non è chiaro il processo dietro a questo fenomeno, ma si tratta di un problema da considerare. Sempre più ricerche stanno sottolineando l’importanza di una flora batterica sana. Problemi alla suddetta possono causare danni a tutto l’organismo in maniera anche non così dirette al pensiero come malattie neurodegenerative, morbo di Alzheimer e Parkinson.
Le parole dei ricercatori: “Lo studio sottolinea l’importanza di mantenere un apporto equilibrato di carboidrati nella dieta per supportare l’omeostasi intestinale e immunitaria. Lo studio è interessante perché mette in discussione l’idea semplicistica che eliminare lo zucchero sia automaticamente benefico. Questi risultati suggeriscono che l’eliminazione del saccarosio da una dieta a basso contenuto di grassi altera il microbiota intestinale, compromette l’omeostasi metabolica e promuove l’infiammazione intestinale ed epatica, rivelando un fattore scatenante alimentare finora sconosciuto per la disfunzione metabolica”

