Recensione Fujifilm Instax Mini Evo Hybrid: la migliore instant camera del 2022

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Fujifilm Instax Mini Evo Hybrid è la nuova instant camera di fascia alta, in vendita infatti ad un prezzo di listino di circa 199 euro, che diventa ibrida, ovvero può essere utilizzata sia come instant camera classica, che come stampante portatile, grazie alla presenza di uno slot microSD o della connettività diretta. Scopriamola nella nostra recensione completa.

 

Estetica e Design

Esteticamente il prodotto richiama tutti i modelli del brand, sebbene sia realizzata prevalentemente in plastica, con una copertura antiscivolo, che favorisce appunto il grip, e dettagli argentati (all’occhio simili al metallo). Le dimensioni sono veramente ridotte, raggiungono 87 x 122,9 x 36 millimetri, con un peso di 285 grammi; è possibile trasportarla anche semplicemente nella tasca dei pantaloni, senza appesantire più di tanto, l’utilizzo con una mano è indubbio, grazie anche a piccoli accorgimenti molto graditi.

Sulla superficie troviamo infatti svariati pulsanti fisici, introdotti da Fujifilm pensando alle varie modalità di utilizzo. Considerando che la Fujifilm Instax Mini Evo Hybrid può scattare istantanee da 10 centimetri all’infinito, diventa importante pensare ai possibili selfie degli utenti; ecco allora arrivare lo specchietto per l’inquadratura, esattamente al fianco del mirino ottico, nonché il pulsante anteriore per facilitare lo scatto. La versatilità del modello recensito non termina qui, il sistema di accensione anteriore rappresenta forse l’unico aspetto da limare, e non propriamente comodo da raggiungere. Superiormente troviamo il pulsante di scatto, la ghiera per l’applicazione dei filtri (sono davvero diversi, circa 10, e ricalcano i classici che hanno resa famosa Fujifilm), mentre si trova una ghiera attorno all’obbiettivo vero e proprio, da utilizzare per personalizzare lo scatto (dividendo il frame, vignettandolo o impostando dimensioni particolari).

Sempre superiormente non manca la slitta per il posizionamento di accessori, ed un sistema di stampa che richiama le macchine a pellicola di un tempo. Un perfetto stile vintage studiato e realizzato benissimo, solo i materiali non sembrano essere troppo resistenti.

La modernità la notiamo nella parte posteriore, ove è stato posizionato un display LCD da 3 pollici completamente a colori (non touchscreen), affiancato da 3 pulsanti ed un pad per la navigazione. Le sue dimensioni sono adeguate, la luminosità è più che sufficiente per l’utilizzo sotto la luce solare diretta.

 

Hardware e Specifiche

La Fujifilm Instax Mini Evo Hybrid presenta un sensore CMOS da 1/5″ con filtro a colori primari, con distanza focale di 28 millimetri ed apertura F2.0. Le immagini vengono scattate ad una risoluzione di 2560 x 1920 pixel, con messa a fuoco da almeno 10 centimetri, la velocità di scatto oscilla tra 1/4 e 1/8000 secondo (non è possibile impostarla, come anche gli ISO tra 100 1600. L’esposizione, invece, è regolabile manualmente tra -+2 EV, alla stessa stregua del bilanciamento del bianco (impostabile eventualmente in automatico). La camera integra anche il flash, con una resa approssimativa da 50 centimetri a 1,5 metri.

Una delle caratteristiche principali del prodotto è legata alla presenza di una piccola memoria interna, espandibile tramite lo slot microSD integrato inferiormente, che permette di trasformare la Fujifilm Instax Mini Evo Hybrid in una vera e propria fotocamera. Ogni scatto non verrà stampato in automatico, ma verrà salvato nella memoria, permettendo all’utente una modifica delle impostazioni di base (luminosità, orientamento, bilanciamento e simili), oppure una personalizzazione più approfondita (con l’aggiunta di cornici, stickers o testi). In questo modo si ha la possibilità di selezionare lo scatto perfetto da stampare, evitando di sprecare inutilmente le pellicole.

Il prodotto viene definito ibrido, poiché permette anche di importare gli scatti da uno smartphone (via wireless), o fisicamente tramite la microSD integrabile, diventando a tutti gli effetti una stampante portatile. Un utilizzo duale che amplia moltissimo le possibilità di utilizzo, rendendola versatile ed in grado di soddisfare sempre più utenti.

La batteria è integrata, ed ha una autonomia più che sufficiente per la stampa di almeno tre rullini (con altrettanti scatti). Tutto ruota attorno all’utilizzo, considerando che si possono anche scattare con flash senza stampare; la porta microUSB inferiore, potrà essere sfruttata solo per la ricarica, non per l’invio di immagini. Da non trascurare nemmeno la nuova applicazione mobile, che permette di trasferire via bluetooth le immagini già modificate e personalizzate dalla camera allo smartphone (e viceversa).

 

Qualità di stampa

Le pellicole da utilizzare sono le classiche Instax Mini, già viste con la precedente instant camera di Fujifilm, per inserirle è necessario aprire l’alloggiamento posteriore (sotto il display). Il sistema di sblocco è leggermente scomodo, poteva essere pensato diversamente e reso più accessibile.

Indipendentemente da ciò, la stampa avviene in circa 16 secondi, ad una qualità assolutamente sorprendente. Gli scatti effettuati con la Fujifilm Instax Mini Evo Hybrid sono più che soddisfacenti, per la categoria del prodotto; la migliore espressione la notiamo con forte luminosità, data la presenza di dettagli precisi, nitidezza superiore alla media e colori abbastanza brillanti. Ottima anche la gamma dinamica, una ampiezza che difficilmente abbiamo visto nelle instant camera.

Quando la luce inizia a calare, l’unico consiglio che vi possiamo dare è di utilizzare il flash, salva letteralmente lo scatto e permette di ottenere immagini sempre precise, dettagliate e molto nitide. Il fastidioso micro-mosso è difficile da ottenere, il tutto è comunque supportato dall’avere la possibilità di verificare l’immagine prima di stamparla, un plus assolutamente non da poco. Non neghiamo che, ad oggi almeno, è la instant camera che ha prodotto le migliori pellicole, addirittura 600dpi, in ogni condizione di luce. L’unico aspetto negativo? proprio le pellicole sono fin troppo piccole, riuscire a trasporre questa qualità su stampe più grandi, sarebbe perfetto.

 

Fujifilm Instax Mini Evo Hybrid: conclusioni

In conclusione la Fujifilm Instax Mini Evo Hybrid è davvero incredibile, un prodotto versatile che può fungere da instant camera, da fotocamera e da stampante mobile, garantendo sempre una qualità ben superiore alle dirette concorrenti. Ottimi i filtri pellicola, le personalizzazioni degli scatti, la presenza della memoria interna, l’ergonomia della macchina e la disposizione dei pulsanti, come proprio la qualità effettiva della stampa.

Gli aspetti negativi sono sostanzialmente un paio, la presenza del connettore microUSB per la ricarica (nel 2022 preferiremmo una type-C), nonchè il posizionamento del pulsante di accensione, non propriamente comodo.

Fujifilm Instax Mini Evo Hybrid

199 euro
8.5

Estetica e Design

8.5/10

Modalità di utilizzo

9.0/10

Qualità scatti/stampa

9.0/10

Autonomia

8.5/10

Prezzo

7.5/10

Pros

  • Qualità di stampa eccellente
  • Memoria interna (e espandibile)
  • Possibilità di modificare e personalizzare le immagini
  • Dimensioni e design eccellenti
  • Display comodo da usare

Cons

  • Costa 199 euro
  • Ancora la microUSB
  • Pulsante di accensione scomodo

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