Meta userà i tuoi dati per addestrare l’IA: come opporsi entro fine maggio 2025

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Meta (la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp) ha annunciato che a partire da fine maggio 2025 inizierà a utilizzare i dati personali degli utenti per addestrare i suoi sistemi di intelligenza artificiale, tra cui chatbot e modelli linguistici come LLaMA.

La novità riguarda i contenuti pubblici pubblicati dagli utenti maggiorenni, come post, commenti, foto, didascalie e interazioni con servizi IA (es. chatbot su WhatsApp).

Chi è coinvolto

  • Utenti di Facebook e Instagram
  • Non utenti i cui dati possono essere presenti sulle piattaforme (es. tag o commenti)
  • Utenti minorenni: i loro dati sono esclusi, ma se appaiono in contenuti pubblicati da adulti, il rischio resta.

Come opporsi: modulo e scadenze

Il Garante per la Privacy ricorda che hai il diritto di opporti al trattamento dei tuoi dati.
Puoi esercitare questo diritto entro il 31 maggio 2025 compilando un modulo online disponibile sui siti di Meta.

  • Se ti opponi entro fine maggio: Meta non potrà usare nessuno dei tuoi dati pregressi
  • ⚠️ Se ti opponi dopo: l’opposizione varrà solo per i contenuti pubblicati dopo la data della richiesta

Anche i non utenti (ad esempio chi non ha un account ma è citato o ritratto nei post) possono opporsi usando un modulo dedicato.

Perché è importante

Meta afferma di agire in base al “legittimo interesse”, ma il Garante italiano – insieme alle altre Autorità europee – sta verificando la liceità della pratica e il rispetto del diritto di opposizione.
La raccolta di dati per addestrare IA generative solleva interrogativi su:

  • Finalità originali del trattamento
  • Uso di immagini di minori
  • Consapevolezza degli utenti

Cosa puoi fare ora

🔐 Informati: leggi l’informativa privacy aggiornata di Meta
🛑 Opponiti, se non vuoi che i tuoi dati vengano usati
📣 Parlane: molte persone non sono ancora consapevoli della novità.

Foto di Pete Linforth da Pixabay

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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