Coronavirus: il virus può portare all’infertilità nei maschi

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Uno studio portato avanti da febbraio nella città di Wuhan, la città dell’epicentro di questa pandemia di coronavirus, ha scoperto un aspetto particolare del contagio. Apparentemente, il Covid-19 andrebbe a interferire con la fertilità nei pazienti maschi. Esiste la possibilità che chi contrae il virus potrebbe subire danni alla salute riproduttiva.

I ricercatori dell’ospedale di Tonjii hanno notato come l’infezione che si crea a causa del virus causa la rottura dell’omeostasi immunitaria nei testicoli. Un danno del genere può aggravarsi e a sua volta dare origine a una orchite. Si tratta di un’infiammazione stessa dei testicoli in grado di danneggiare la produzione di spermatozoi. Lo scenario peggiore è l’infertilità.

 

Coronavirus e infertilità maschile

Nello specifico, gli scienziati il Covid-19 penetra nelle cellule combinandosi con un particolare enzima, l’Ace2. Questo enzima è presente in grandi quantità proprio nei genitali maschili, i testicoli, rendendoli un bersaglio prediletto per il virus.

I ricercatori che lo hanno scoperto hanno invitato tutti i pazienti già guariti, in Cina ovviamente, a farsi controllare per cercare di capire se hanno subito danni alla possibilità di riprodursi. Attualmente il sistema sanitario italiano deve pensare ad altro, ma una volta che il peggio sarà passato, anche nel nostro paese tutti i guariti maschi dovrebbe farsi controllare, perlomeno se hanno intenzione di avere figli.

Se al momento non sembra essere l’aspetto più preoccupante del contagio, dopo potrebbe diventarlo. Non è chiara la percentuale con cui questa eventualità possa accadere, ma non sembra bassa, ma visto il numero di casi, l’incidenza potrebbe essere alta.

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