Parkinson: a breve sarà possibile diagnosticarlo con un tampone in 3 minuti

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Quando parliamo di sviluppare nuovi trattamenti per trattare alcune malattie, essere in grado di diagnosticare in modo precoce e in maniera precisa fa davvero la differenza. Ora gli scienziati hanno sviluppato un nuovo metodo affidabile e facile per le persone che soffrono di Parkinson. Il test può essere eseguito in appena 3 minuti dopo il prelievo di un tampone cutaneo.

Il tampone viene analizzato per le modifiche nella miscela chimica del sebo, un olio ceroso naturale prodotto dalla pelle che è stato precedentemente collegato al morbo di Parkinson. Come sappiamo al momento non esiste un test conclusivo per il morbo di Parkinson: gli specialisti esaminano i sintomi, l’anamnesi, i risultati di un lungo esame fisico e, in alcuni casi, una scansione cerebrale per diagnosticare la condizione.

 

Parkinson, un tampone rapido potrebbe diagnosticarlo

Questo nuovo metodo ha tutto il potenziale per migliorare efficacemente la diagnosi e la gestione delle persone con questa condizione. Il nuovo test si basa sul lavoro svolto dai ricercatori con la donna scozzese Joy Milne, che ha un’iperosmia ereditaria, una maggiore sensibilità agli odori. Dopo aver notato che suo marito sviluppava un odore più muschiato molti anni prima che gli fosse ufficialmente diagnosticato il Parkinson, si è scoperto che Milne poteva sentire l’odore dei segni della malattia sulle persone. Ciò ha portato al sebo che è collegato sia al sistema endocrino, mantenendo la pelle idratata.

Nel 2019, alcuni degli stessi ricercatori hanno identificato come il mix chimico di sebo è cambiato in un individuo una volta che era presente il morbo di Parkinson. Ora abbiamo un test basato su quel cambiamento nei biomarcatori. I tamponi prelevati in una clinica vengono inviati a un laboratorio, dove vengono sottoposti a un’analisi di spettrometria di massa per vedere la loro composizione molecolare. Il nuovo studio ha analizzato i campioni di oltre 79 persone con la malattia, confronandone con altrettanti campioni di persone sane. Il fatto che il test non sia invasivo e così rapido in termini di generazione di risultati è un segnale positivo, anche se gli scienziati devono ancora dimostrare che possono aumentare la procedura e farla funzionare al di fuori delle condizioni di laboratorio.

Altre malattie e condizioni potrebbero essere diagnosticate attraverso un’analisi del sebo, anche se non è ancora del tutto chiaro il motivo per cui l’insorgenza del Parkinson dovrebbe causare questi cambiamenti nella produzione del fluido. Il morbo di Parkinson è attualmente la malattia neurologica in più rapida crescita e tale crescita è destinata a continuare. Mentre gli scienziati stanno lavorando duramente per trovare una cura, ci sono modi per rallentarla e gestirla, ed è qui che una diagnosi precoce può essere così importante.

Foto di Annick Vanblaere da Pixabay

Marco Inchingoli
Marco Inchingoli
Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

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