Scoperta la stella compagna di Betelgeuse: un enigma risolto

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Per secoli, Betelgeuse ha brillato nei cieli attirando l’attenzione di osservatori e scienziati. La supergigante rossa, facilmente visibile nella costellazione di Orione, è da sempre avvolta da un’aura di mistero, in particolare per le sue sorprendenti variazioni di luminosità. Ora, una svolta epocale cambia tutto: Betelgeuse non è sola. Una stella compagna, finora invisibile, è stata finalmente individuata da un team di astrofisici grazie all’uso dello strumento Alopeke del telescopio Gemini North.

La “volpe” che ha rivelato l’invisibile

Alopeke — che in hawaiano significa “volpe” — ha compiuto ciò che finora era ritenuto impossibile: penetrare le turbolenze atmosferiche terrestri e isolare l’immagine di una compagna stellare debolissima. Grazie a esposizioni rapidissime e un’elevata risoluzione angolare, è stato possibile distinguere la luce proveniente da una stella sei magnitudini più debole di Betelgeuse, a una distanza orbitale di appena quattro volte quella tra la Terra e il Sole.

Un legame letale e affascinante

La nuova arrivata è una stella calda, giovane, probabilmente di tipo A o B. Ma la sua vicinanza a Betelgeuse potrebbe condannarla: le forze mareali esercitate dalla supergigante rossa potrebbero trascinarla progressivamente verso una spirale mortale, con una fusione attesa entro i prossimi 10.000 anni. Uno scenario affascinante che offre nuove prospettive sulla fine delle supergiganti e sulle dinamiche delle binarie strette.

Betelgeuse: non più sola e non più incomprensibile

Il “Grande Oscuramento” tra il 2019 e il 2020 aveva rilanciato l’interesse scientifico su Betelgeuse. Si pensava allora a un’imminente esplosione in supernova. Oggi sappiamo che si trattò di una nube di polvere. E sappiamo anche che una compagna orbitava, nascosta, contribuendo alle variazioni cicliche di luminosità osservate da secoli.

Verso una nuova era nell’osservazione stellare

Questa scoperta segna una svolta non solo per lo studio di Betelgeuse, ma anche per le tecniche di osservazione ad alta risoluzione. Il prossimo appuntamento sarà nel novembre 2027, quando la compagna tornerà alla massima distanza angolare, offrendo una nuova opportunità di analisi. L’enigma più luminoso del cielo ha finalmente iniziato a svelare i suoi segreti.

Foto di Ashwini Chaudhary(Monty) su Unsplash

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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