Microsoft ha intenzione di produrre un tablet pieghevole

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Ne abbiamo già parlato negli scorsi giorni, il mercato degli smartphone e dei tablet ha bisogno di una scossa. Non sono poche le aziende che hanno visto uno spiraglio di innovazione nei prodotti pieghevoli. In molti si stanno affrettando a produrre qualcosa che si spera possa ridare vigore ad un mercato oramai stagnante. Anche Microsoft starebbe lavorando a qualcosa di innovativo di questo tipo. In particolare oggi parliamo di un tablet pieghevole dalle caratteristiche innovative.

Fino ad ora l’attenzione riguardo i dispositivi mobili pieghevoli è sempre stata incentrata sugli smartphone. Molto poco si è parlato, invece, dei tablet. Basta pensarci solo un momento per rendersi conto di quanto potrebbe essere utile avere un display pieghevole in dispositivi grandi come i tablet. Un recente brevetto mostra quello che Microsoft potrebbe portare alla luce nei prossimi mesi.

 

Microsoft: il tablet che regola il suono tramite il riconoscimento facciale

Ebbene sì, arriva da Windows Central la notizia di un nuovo brevetto presentato dall’azienda americana che vede proprio come protagonista il tanto chiacchierato device. Stando a quanto vociferato, il tablet dovrebbe supportare il nuovo sistema operativo Andromeda. Tra le caratteristiche descritte nel brevetto non troviamo solo il fantastico display pieghevole ma anche una particolare funzione dedicata al suono.

Il dispositivo dovrebbe infatti avere la possibilità di modificare il volume in base alla distanza dell’utente dal display. A quanto pare, il tablet sarà dotato di una serie di sensori facciali che saranno sfruttati, tra le tante cose, anche per introdurre questa nuova funzione. Qualcosa del genere in un dispositivo dove ci sono due display può essere estremamente utile. Ad esempio se si utilizzano due app diverse contemporaneamente, il dispositivo dovrebbe essere in grado di riconoscere grazie al sensore quale dei due schermi l’utente sta guardando e regolarne di conseguenza il volume.

Ovviamente trattandosi di un brevetto, non sappiamo se l’azienda lo porterà a termine. Non ci resta che attendere e vedere come evolverà la faccenda.

Francesco Bassetti
Francesco Bassetti
Studente universitario di biotecnologie appassionato al mondo Apple e della tecnologia in generale

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