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Android, Google lancia servizio emergenza per chiedere soccorso

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Gli smartphone sono strumenti molto utili in caso di emergenze e imprevisti, giacché ci consentono di chiedere soccorso in caso di emergenza improvvisa. Google, Facebook, Twitter, possono offrire importanti aiuti in caso di attentati, calamità naturali, incidenti, consentendo a chi si trova in difficoltà e chi presta soccorso, di ritrovarsi più facilmente. Talvolta, infatti, specie in situazioni di panico o di frastuono, è difficile chiedere aiuto con la tradizionale telefonata. Google lo sa bene e ha lanciato un nuovo servizio per Android per chiedere soccorso più facilmente. Ecco come funziona l’Emergency Location Service.

Come funziona nuovo servizio Android

Ecco come funziona questo nuovo servizio per gli utenti Android: quando si compone un numero di servizio di emergenza, il telefono Android determina la posizione esatta dell’utente utilizzando un confronto tra Wi-Fi, GPS e il segnale del telefono. Come assicura Akshay Kannan, manager del servizio, esso funziona “sia in luoghi chiusi che all’esterno”, ed è di gran lunga più affidabile rispetto alle tecnologie di emergenza convenzionali. Comprendo così un raggio di azione per “diversi chilometri”. Le coordinate vengono poi trasmesse ai servizi di emergenza direttamente, o tramite la rete mobile, e la posizione è gestita da Google, assicura Kannan.

android

Servizio per ora attivo in Uk ed Estonia

Emergency Location Service lavora già su “oltre il 99 per cento” dei dispositivi Android esistenti, sostiene Kannan, grazie al suo metodo di distribuzione tramite Google Play. Qualsiasi telefono con sistema operativo Android 2.3 e successivi è tecnicamente compatibile con Emergency Location Service, ha detto Kannan, ma non è ancora diffuso a livello Mondiale. Google ha già collaborato con molti operatori, quali Telia, Vodafone, Elisa, O2, BT Group, EE, e Tele2 AB.

LEGGI ANCHE: Google aggiorna funzione antispam: ecco per quali dispositivi

Per ora è operativo in Gran Bretagna ed Estonia, ma conta di diventare quanto prima di livello internazionale. Conoscendo Google, non stentiamo a crederci che ciò avverrà molto presto.

Luca Scialò
Luca Scialòhttps://lucascialo.altervista.org/
Sociologo, blogger e articolista

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