Anche l’agenzia Spaziale Europea (ESA) si proietta verso lo studio degli esopianeti, ovvero tutti quei pianeti che sono al di fuori del nostro Sistema Solare e di cui abbiamo così poche informazioni. L’ESA sta infatti per lanciare la sua prima missione per lo studio degli esopianeti.
In questi giorni c’è infatti stato l’annuncio da parte dell’agenzia sul proprio sito web. Sembra quindi che la missione CHEOPS, acronimo di CHaracterising ExOPlanets Satellite, sia pronta al lancio. Il via libera per l’ESA è arrivato a seguito di cinque anni di test e voli di prova che ne hanno infine certificato la conformità ai requisiti richiesti.
Il lancio della missione CHEOPS avverrà dunque prima della fine di quest’anno, tra il 15 Ottobre ed il 14 Novembre. Sarà effettuato ad opera di un razzo Soyouz, dalla base spaziale di Kourou, nella Guyana francese.
Cheops: una missione per conoscere meglio gli esopianeti già scoperti
Il telescopio spaziale CHEOPS, non avrà lo scopo di scoprire nuovi esopianeti, bensì di cercare di ottenere maggiori informazioni su quelli che già conosciamo. Ad esempio si cercherà di calcolare con precisione le dimensioni di quelli di cui ci è già nota la massa. Potremo così ricavarne la densità e formulare ipotesi sulle loro strutture interne e sulle possibili atmosfere.
Per compiere questo lavoro, CHEOPS sfrutterà lo stesso metodo già utilizzato dai suoi colleghi, ovvero quello del transito. Osserverà quindi le stelle attorno a cui già sappiamo orbitino dei pianeti, ed attenderà il momento in cui questi passeranno davanti ad esse. Trattandosi di pianeti che già conosciamo, CHEOPS potrà conoscere in anticipo il momento in cui avverrà il transito e sarà li ad attenderlo. Concentrandosi su un punto preciso, in un momento conosciuto, CHEOPS sarà in grado di osservare numerosi transiti per ogni pianeta, In questo modo si otterranno un gran numero di informazioni, soprattutto riguardo a quelli le cui dimensioni sono tra una super-Terra ed un nettuniano.
L’obiettivo finale sarà quello di reperire informazioni sufficienti per riuscire a conoscere la storia evolutiva di questi pianeti e di conseguenza dei relativi sistemi planetari.
Cheops è quindi pronto a partire e iniziare la sua missione verso fine anno, ma fino ad allora rimarrà alla Airbus Defence and Space, il principale contraente del progetto, a Madrid.