Linkedin bloccato in Russia: non rispetta la privacy

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Addio al curriculum virtuale in Russia. Il famoso social network del lavoro, Linkedin, è infatti stato bloccato nella nazione governata dal presidente Putin. A prendere la decisione, dopo mesi di negoziazioni, la Roskomnadzor – l’autorità russa per le telecomunicazioni – che ha oscurato il sito.

La Sberbank non ci sta: “i costi per la ricerca del personale saranno più alti”

Si tratta del primo caso di social network che viene totalmente oscurato nel paese (ma dell’ennesimo sito web). Il motivo di questo scelta così netta? Come spesso accade, la privacy. Secondo una legge del luglio 2014, infatti, i dati personali degli utenti non posso essere memorizzati al di fuori del territorio nazionale. Mentre, su Linkedin, i dati non restano all’interno dei confini nazionali dei suoi fruitori.

Alla luce di ciò, Dmitri Peskov, portavoce del presidente Putin, ha spiegato che non si tratta di una censura ma semplicemente di un rispetto della legge. Tuttavia la scelta non ha fatto contenti tutti, soprattutto alcune società importanti che si appoggiano a Linkedin per la selezione del personale, come la Sberbank, la banca russa più importante.

linkedin oscurato in russia

L’impossibilità di continuare ad utilizzare Linkedin, spiega un portavoce di Sberbank, incrementerà i costi per l’assunzione di nuovi dipendenti (in quanto sarà necessario chiedere aiuto alle agenzie del lavoro) e anche il tempo, fino a tre giorni in più.

Ma quanti sono i russi iscritti a Linkedin? Secondo Reuters, sono circa sei milioni, quindi non un numero così insignificante. La mannaia russa sta colpendo diversi ambiti del web. Wikipedia fu oscurato temporaneamente tempo fa per via di una pagina dedicata al consumo di cannabis. Anche la pornografia è stata duramente colpita: i portali a luci rosse di YouPorn e Pornhub sono stati definitivamente cancellati dalla rete russa.

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La Russia non è l’unico paese in cui Linkedin è stato bloccato. Anche in Cina il sito per il lavoro è stato contestato dal governo, e per aggirare il problema Linkedin ha realizzato un sito ad hoc per la Cina con server nazionali. Una scelta che potrebbe essere applicata anche in Russia.

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