Oltre 4 milioni di app scaricate su Play Store erano infette da malware

Secondo un'analisi approfondita, sono state applicazioni infette da malware o tentativi di phishing per oltre 4 milioni di volte, su Play Store.

Google ora facilita l'acquisto di app sul Play Store da diversi Paesi

La sicurezza è un aspetto fondamentale per le varie aziende da considerare sui dispositivi mobili. Infatti, vengono mensilmente rilasciati aggiornamenti di sicurezza per combattere tentativi di infettare il device con malware o con tentativi di phishing.

Se la Apple riesce abbastanza bene a tenere al sicuro i propri dispositivi, lo stesso non si può dire per i dispositivi Android, nonostante l’impegno tecnico che Google ci mette.

 

4 milioni di app scaricate infette su Play Store

Per scaricare le applicazioni, musica, film o quant’altro, sui dispositivi Android c’è l’applicazione apposita Play Store, l’equivalente di App Store sui dispositivi Apple.

Un’indagine condotta dai ricercatori di sicurezza di Trend Micro ha rivelato che sono oltre 4 milioni i download di applicazioni su Play Store infette da malware o tentativi di phishing. Nello specifico, i ricercatori hanno trovato 29 applicazioni infette nell’elenco di Play Store, alcune anche abbastanza famose.

Tra le tattiche utilizzate da queste app venivano visualizzati annunci pop-up a schermo intero collegati a contenuti espliciti, in alcuni casi scaricando anche un lettore multimediale a pagamento e a siti Web che raccoglievano informazioni personali dagli utenti, come indirizzi e numeri di telefono.

La maggior parte delle applicazioni ritenute infette riguardano il farsi foto o modificarle. “Pro Camera Beauty“, “Cartoon Art Photo“, ed “Emoji Camera“, sono tre applicazioni infette con oltre 1 milione di download ciascuna.

“Nessuna di queste app fornisce alcuna indicazione sul fatto che siano quelle dietro agli annunci, quindi gli utenti potrebbero avere difficoltà a determinare da dove provengano”, ha scritto l’analista Lorin Wu. Inoltre, il software dannoso ha fatto in modo di nascondere le icone dall’elenco delle applicazioni di Android, rendendo ancora più difficile per gli utenti individuarle e disinstallarle.