Senza api né farfalle non c’è futuro: in Europa il rischio di estinzione è raddoppiato in dieci anni

Date:

Share post:

Le api e le farfalle stanno scomparendo, e con loro il delicato equilibrio della natura. A lanciare l’allarme è un nuovo rapporto dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), che parla chiaro: in Europa il numero di specie di impollinatori selvatici a rischio estinzione è raddoppiato in soli dieci anni. È un dato che fotografa una crisi ecologica silenziosa ma profonda, con ripercussioni dirette sulla biodiversità e sulla sicurezza alimentare.

I numeri della crisi: un crollo senza precedenti

Nel 2014 le specie di api europee minacciate di estinzione erano 77. Oggi sono 172 su 1.928, quasi il 9% del totale. Ancora peggiore è la situazione delle farfalle: 65 specie su 442 (il 15%) risultano ora vulnerabili o in pericolo. Tra queste, oltre il 40% sono specie endemiche, presenti solo nel nostro continente. In pochi anni, un patrimonio naturale costruito in milioni di anni di evoluzione si sta sgretolando sotto i nostri occhi.

Habitat distrutti e agricoltura intensiva: le cause del declino

Alla base di questo disastro c’è la trasformazione del paesaggio agricolo europeo. Campi monoculturali, pesticidi, erbicidi e l’eliminazione di siepi e fioriture spontanee hanno ridotto drasticamente gli habitat in cui questi insetti vivono e si nutrono. A ciò si aggiunge la frammentazione degli ecosistemi naturali, che impedisce alle popolazioni di spostarsi e riprodursi, e l’uso massiccio di pesticidi neonicotinoidi, che interferiscono con l’orientamento e la memoria delle api.

Il cambiamento climatico accelera la perdita

Il riscaldamento globale agisce come un moltiplicatore di minacce. Temperature sempre più elevate, siccità prolungate, incendi e fioriture anticipate stanno sconvolgendo i cicli naturali. Gli impollinatori, adattati a precisi equilibri stagionali, faticano a sincronizzare il loro ciclo vitale con quello delle piante di cui si nutrono. In alcune regioni alpine o mediterranee, specie un tempo comuni stanno già scomparendo, mentre altre migrano verso Nord in cerca di climi più miti.

Api e farfalle “simbolo” a rischio

Tra le specie più colpite figurano i bombi (Bombus spp.), fondamentali per l’impollinazione di colture come pomodori e fragole, e le api solitarie, essenziali per la riproduzione di piante spontanee. Per le farfalle, il caso più emblematico è quello della Pieris wollastoni, la grande farfalla bianca di Madeira, dichiarata estinta. Ma anche in Italia specie come la Licena delle paludi o la Zerynthia cassandra, legata alle zone umide e ai prati fioriti, stanno sparendo.

Conseguenze sulla natura e sulla nostra sopravvivenza

La scomparsa degli impollinatori non è solo una tragedia ecologica, ma anche una minaccia diretta per l’uomo. Il 90% delle piante da fiore europee dipende, almeno in parte, dall’impollinazione animale. Senza api e farfalle, calerebbero drasticamente i raccolti di frutta, ortaggi e semi, mettendo a rischio l’agricoltura, l’alimentazione e l’economia. Interi ecosistemi collasserebbero, con effetti a catena su uccelli, piccoli mammiferi e altre specie che dipendono da questi insetti.

Le strategie europee: tante parole, pochi fatti

L’Unione Europea ha introdotto strategie per la protezione degli impollinatori, come la EU Pollinators Initiative e le restrizioni su alcuni pesticidi. Tuttavia, i risultati restano deludenti. In molti Paesi, le misure vengono applicate in modo disomogeneo e i controlli sono scarsi. Senza una reale transizione verso un’agricoltura sostenibile, il rischio è che queste iniziative restino solo sulla carta.

Agire adesso: il futuro dipende da noi

Invertire la rotta è ancora possibile, ma serve un impegno collettivo. Ogni azione conta: piantare fiori autoctoni, evitare pesticidi nei giardini, creare piccoli habitat urbani per gli impollinatori. Ma soprattutto, servono politiche coraggiose, che mettano la biodiversità al centro delle scelte economiche e agricole. Le api e le farfalle non sono solo emblemi di bellezza: sono le sentinelle del nostro pianeta. Se loro scompaiono, anche il nostro futuro rischia di volare via con le loro ali.

Foto di Ante Hamersmit su Unsplash

Annalisa Tellini
Annalisa Tellini
Musicista affermata e appassionata di scrittura Annalisa nasce a Colleferro. Tuttofare non si tira indietro dalle sfide e si cimenta in qualsiasi cosa. Corista, wedding planner, scrittrice e disegnatrice sono solo alcune delle attività. Dopo un inizio su una rivista online di gossip Annalisa diventa anche giornalista e intraprende la carriera affidandosi alla testata FocusTech per cui attualmente scrive

Related articles

Le sane abitudini che aiutano a prevenire le malattie croniche nel lungo periodo

Le malattie croniche, come diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e alcune forme di tumore, rappresentano oggi una...

Condividere i pasti in famiglia può migliorare memoria e attenzione, secondo uno studio

In un'epoca dominata da smartphone, televisione e ritmi sempre più frenetici, una delle attività più semplici potrebbe avere...

Hai vinto un cesto alimentare Conad: attenzione alla truffa

Avete ricevuto un'e-mail in cui vi viene comunicato che siete stati selezionati per vincere un premio Conad? Per...

Scoperto vicino a Stonehenge un possibile “prototipo” del celebre monumento

A pochi chilometri da Stonehenge, uno dei siti archeologici più famosi al mondo, gli archeologi hanno individuato una...